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Thauma: L’Arte non è Solo nei Musei

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Dangerous Animals” – Arctic Monkeys

L’arte non è racchiusa solo nei musei: si può trovare nei libri, sui social e, soprattutto, in strada. Sull’ultima opzione ci sono stati molti dibattiti e, tuttora, non tutti sono favorevoli ad essa. Nonostante questo, però, gli artisti non si fermano e continuano a creare murales stupefacenti con stencils o semplici bombolette colorate

L’Arte

La Street Art, spesso vista come atto di vandalismo e non come forma d’arte, si inizia a vedere già negli anni precedenti al 2000, proprio da artisti non autorizzati. Poi al cambio del millennio, in Europa, chi faceva graffiti sentì l’esigenza di voler comunicare qualcosa nelle sue realizzazioni. L’evoluzione delle tecniche e dei materiali usati per esprimersi, –non più solo bombolette spray– ha portato a livelli inimmaginabili le opere di chi veniva definito “imbratta-muri”.

Il murales ecologico - Ph. Credits Cristina Belardo

Il murales ecologico – Ph. Credits Cristina Belardo

Esempi di questo progresso possono essere visti in diverse città, italiane e non : come i murales che sono stati realizzati su alcuni palazzi del quartiere Ostiense, a Roma, che lo rendono forse il primo quartiere della città dove si è sviluppata la Street Art. Tra le tante opere realizzate nella zona, ce n’è una in particolare che, oltre ad attirare l’attenzione dei passanti per la bellezza dei colori, raffigurante un airone blu, è anche amico dell’ambiente: infatti il suo ideatore, Iena Cruz, nel 2018 utilizzò una speciale pittura in grado di catturare le particelle inquinanti dovute allo smog e a trasformarle in sali inermi.

Gli Artisti

Il primo nome che ci viene in mente quando si parla di street art è sicuramente quello di Banksy. L’artista britannico resta ancora anonimo dopo anni di attività -nonostante ci siano varie congetture e teorie sulla sua identità- e, fino ad ora, si è sempre espresso su tutti i temi più importanti della nostra società. La sua ultima opera è apparsa a Londra a Dicembre, raffigurando tre aerei militari su un cartello di STOP, chiara protesta contro la guerra di Gaza. 

L’ultima opera di Banksy - Ph. Credits Art Vibes

L’ultima opera di Banksy – Ph. Credits Art Vibes

Gli artisti, però, non si fanno vedere solo nei Paesi esteri: a lasciare il segno in Italia c’è proprio Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo. L’attivista è conosciuto per il suo patriottismo culinario che verte soprattutto nella lotta antifascista: lo street artist rimpiazza i murales di svastiche con disegni di piatti tipici della cultura italiana, delle vere delizie

“Copro il brutto con il buono” -Pier Paolo Spinazzè

La sua arte ora è conosciuta in tutta Italia e, nonostante i vari commenti d’odio, Cibo non accenna a smettere la sua attività. I dibattiti potranno anche essere aperti, ma nessuno potrà fermare gli artisti dall’esprimersi con tutti i mezzi a loro possibile. Sia le opere autorizzate, sia quelle meno raffinate possono farci ragionare e portare un significato con loro: non bisogna mai sottovalutare l’importanza di qualche colore e un paio di pennarelli

Scritto da: Cristina Belardo e Morgana Stefanutti