fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young Premi PLAY per ascoltare

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

YCB

Samosa: meglio del viaggio c’è solo il finale

today12 Agosto 2022

Background
share close

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Arabian Nights” – Will Smith

La prima cosa che si prova dopo aver visto foto di posti esotici sui social – oltre l’invidia – è l’irrefrenabile istinto di cercare il primo biglietto disponibile per la destinazione desiderata. 

Una volta constatato che “no, magari è meglio non fare scelte affrettate”,  rimane solo da affogarsi  in coriandolo, peperoncino e spezie varie: chiudete gli occhi e siete già lì.

Ma dove lo trovate un blog che vi porta in Africa, Arabia e Asia con un solo piatto? 

Uno per tutti

 Si chiamano samosa il nome cambia leggermente a seconda del paese in cui vengono cucinati – e se si cercano in giro, ognuno ha la sua ricetta.

Un po’ come la nonna che litiga con la zia per come fare la pasta in casa, ma più in grande: vengono cucinati in così tanti posti che, alla fine, non c’è un’unica versione.

Ma una cosa rimane sempre uguale: la forma. Piccoli, magici triangolini di pasta, solitamente riempiti con patate, coriandolo e lenticchie per i vegetariani, pollo o manzo per gli amanti della carne. 

Siate temerari

Pronti a partire? 

Prima tappa, supermercato:

  •  300 g di macinato
  • 1 peperone verde; 
  • 1 cipolla bianca; – i colori sono importantissimi eh –  
  • 400 g di farina
  • pepe nero;
  •  peperoncino
  • cumino
  • sale
  • coriandolo; 

e si vola.

Se vi state preoccupando per le troppe spezie, potete sempre decidere quante e quanto di ciascuna metterne. Ricordate, però, che i samosa senza spezie sono un po’ come le fragole senza panna… 

Landed! O quasi

Siamo a più di metà percorso. Non resta che far soffriggere cipolla e peperone con il macinato, condire con spezie a volontà, impastare acqua e farina e comporre i triangolini dopo aver lasciato riposare la pasta per 10 minuti.

E tanto per restare leggeri, si frigge tutto

Ecco che l’aereo ha tirato fuori le ruote: tre, due, uno, siamo arrivati a destinazione. I samosa sono pronti.

Ma abbiamo lasciato indietro qualcuno. La versione vegetariana? Arriva subito.

Veggie experience

Niente di troppo complicato, rimane tutto uguale ma al supermercato prendete 2 patateda bollire e condire – e 310 g di lenticchie; stesse spezie, stessa pasta. 

Se volete provare la vera samosa experience, a questo potete anche aggiungere del curry. da fare.-

Un ultimo consiglio: abbondate con le quantità, sia di ripieno che di spezie. Perché i samosa sono talmente buoni, che finirete a mangiarne uno dietro l’altro e il vostro viaggio sarà finito prima di cominciare. 

Se poi preferite le fragole senza panna… De gustibus

Scritto da: Alice 5D

Written by: Aurora Vendittelli

Previous post

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%