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Una tradizione senza eguali

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Roma capoccia” – Antonello Venditti

Se siete veri romani, (ma soprattutto veri kennediani), vi sarà capitato almeno una volta nella vita di assistere ad un rituale tradizionale che si ripete da sempre – ok, forse da sempre è un po’ esagerato, però, insomma, avete capito – alla stessa ora.

Parlo proprio del colpo di cannone che viene sparato dal Gianicolo tutti i giorni alle dodici in punto.

Un cannone per far meno confusione

Viene naturale chiedersi: “Ma perché c’è la necessità che un cannone spari a mezzogiorno?”

Papa Pio IX, il 1° dicembre 1847, fece istituire questa tradizione, che poi è rimasta nel tempo.

Infatti, l’esigenza nacque perché le Chiese di Roma annunciavano il mezzogiorno attraverso il suono delle campane.

Tuttavia, forse, gli orologi non erano ben sincronizzati perché ogni volta si creava una gran confusione, piuttosto spiacevole per le orecchie.

Così, si decise che l’inizio della nuova metà della giornata venisse stabilito da un solo segnale, forte e chiaro: un colpo di cannone.

Cambi di posizione

Inizialmente la sede del cannone era Castel Sant’Angelo, roccaforte cittadina del Papa.

Successivamente, venne spostata sulle pendici di Monte Mario, fino ad essere posizionato definitivamente al Gianicolo, il 24 gennaio 1904 (pensate che, da quella data, fu usato il cannone impiegato dall’Artiglieria del Regno d’Italia per aprire la Breccia di Porta Pia!).

Perciò, in un giorno di assemblea o nel weekend, non perdete occasione di andare a passeggiare in un luogo così pieno di arte: dalla bellezza mozzafiato del panorama, al faro, alla statua equestre di Garibaldi.

E in più, se ci andate per l’ora di pranzo, assisterete anche allo sparo del colpo a salve. Tappatevi le orecchie perché è più forte di quello che pensate!

Tradizione

Onori a Santa Barbara

Prima del grande “botto”, come diciamo al nppnppp che quel boato di mezzogiorno non ci spaventi al punto di dimenticare questo speciale incantesimo!

Scritto da Benedetta Bini – 2G