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Statua della Libertà: 3 chilometri e mezzo di stoffa

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Freedom” – Pharrell Williams

Oggi, 17 giugno, sono passati 137 anni da quando la Statua della Libertà è stata eretta a New York. Visto che è il compleanno di Lady Liberty, mi sembrava carino cucirle un vestito nuovo: sono a buon punto, ma devo ancora trovare qualche metro di stoffa.

Perciò, prendo tempo e vi racconto una storia.

Isere: la protagonista

Il racconto sarà dedicato alla piccola navequasi affondata nell’oceano, la Isere –  e all’equipaggio che ha trasportato le 214 casse in cui era contenuta Lady Liberty o Statua della Libertà o “Liberty enlighting the world”, il suo nome originale.

Perché, se deve illuminare il mondo, si trova lì a New YorkFacile: perché in quegli anni ricorrevano i 100 anni dalla guerra d’indipendenza Americana. E, se ricordate bene, i francesi erano molto sensibili a tutto quello che era “Libertè, Egalitè, Fraternitè”: avevano finanziato la guerra, avevano appoggiato gli ideali della rivoluzione americana e volevano fare un omaggio al popolo coraggioso delle tredici colonie indipendenti.

Cosa facciamo, cosa regaliamo; magari se gli fai quello si offendono: alla fine sono arrivati alla conclusione di costruire una statua di 46,84 m in bronzo 93 se si considera anche il piedistallo, praticamente più alto della statua in sé pe sé –. Serviva solo qualcuno in grado di farlo.

Libertà

Mammoni e tipi famosi

E cosa ci vuole a progettare l’interno di una statua se hai fatto la torre più famosa al mondo? Eiffel, signore e signori: fu chiamato proprio lui, insieme allo scultore Federic Auguste Bartholdi, che si ispirò alla madre Charlotte per il volto solenne della Libertà, già esposto all’Expo di Parigi del 1878. – i mammoni sono sempre carini -. 

Così uscì fuori un mix tra la mamma di Bartholdi e la dea romana della libertà, la Libertas, con tanto di torcia pronta ad illuminare tutti e sette i continenti indicati dalle punte della corona.

Il regalo perfetto

Ho trovato la stoffa: devo solo finire l’orlo. Avevo anche pensato di farle un paio di scarpe, ma non saprei proprio dove trovare un 879 di scarpa. Non mi sembrava il caso.

Mi sembrava, invece, il caso di dedicarle un po’ di tempo. Lo ha fatto Andy Warhol, lo ha fatto la Disneylo sapevate che a New York vendono Minnie vestita da Statua della Libertà? Sapevatelo- e la poetessa Emma Lazarus, che scrisse il poema “The New Colossus” per raccogliere fondi quando si è posto il problema del piedistallo, troppo pesante per essere portato dalla Francia. – hanno raccolto 100 000 dollari in totale-.

“Keep, ancient lands, your storied pomp!’ cries she with silent lips.”

“Mantenete, o terre lontane, il vostro mitico fasto!’ annuncia lei con labbra silenziose.” – Emma Lazarus

Perché alla fine, i francesi avevano ragione: quelle catene che Lady Liberty calpesta, – non si vedono ma ci sono – sono simbolo dell’oppressione in generale e da lei, impariamo a domarle.

Un vestito mi sembrava il minimo: anche se ci vogliono 3 chilometri e mezzo di stoffa per farlo.

Scritto da: Alice – 4D