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Baby, goddamn che scuola!: primo giorno di autogestione

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“Finalmente!”

La parola più usata il 14 marzo 2022 al Liceo Kennedy. Dopo due anni di pandemia, regole e restrizioni, scuola “al chiuso”, possiamo finalmente rivivere l’atmosfera dell’attesissima e amata settimana dello studente.

Alle 7:30 del mattino, davanti l’entrata del Kennedy, in via Nicola Fabrizi c’erano molti studenti che parlavano con i propri amici, chidendosi: “Che corso fai in prima ora? E dopo?”

Era come ritornare ai vecchi tempi per gli studenti più grandi, e vivere una nuova esperienza per i più piccoli.

Come ve la state cavando?

I corsi sono stati tantissimi, tutti quanti interessanti a modo loro. Un momento perfetto anche per conoscere nuova gente oltre a scoprire curiosità.

I posti sono limitati, (sempre per il Covid).

Perciò alcuni ragazzi non sono riusciti a iscriversi in tempo.

Prenotarsi è stata una gara di velocità!

(E lo sarà per i prossimi 3gg!)

La campanella delle 8 di mattina ha riempito il Kennedy e i cancelli si sono aperti.

Studenti e studentesse iniziano a varcare la scuola e la consapevolezza di iniziare la settimana di autogestione rende l’atmosfera eccitante.

Ed ecco che arriva l’impresa…

Abbiamo assistito al girovagare avanti e indietro di molte persone, urlando: “Dove sta 1.21?! No, non è lì!”. 

Si è perso il senso dell’orientamento a scuola dopo 2 anni senza il progetto DADA.

Tuttavia è come ritornare nel 2019, girare per i corridoi della scuola a cercare la misteriosa aula che scompare quando ci serve trovarla… che meraviglia!

In prima ora, nel laboratorio di Scienze, c’è un corso di Karaoke.. e non abbiamo cantanti mica solo noi studenti!

Come non cantare, quando mettono “Me So’ Mbriacato di Mannarino”?

Se non avessero messo questa fantastica canzone, non sarebbe stato un vero corso di Karaoke.

Assieme ai professori cantiamo a squarciagola, anche stonando: Chi se ne importa, è autogestione!

Come ciliegina sulla torta, l’allarme anti furto di un automobile scatta nel parcheggio dei professori e del personale scolastico. Come dei gossippari, fermiamo la musica e ci affacciamo alla finestra per scoprire cosa è successo. Finora nessuno sa la causa di questo.

Se sai qualcosa, scrivicelo su @youngcreativeblog!

Nel mentre, fuori dalla scuola, ci sono moltissimi studenti che stanno pulendo il famoso boschetto insieme alla professoressa Comel, per migliore l’ambiente che ci circonda.

Seconda ora.

Usciamo dal laboratorio di scienze ed iniziamo ad andare verso i campetti per seguire il corso di Zumba.

Con la musica dalla cassa, molti studenti si mettono a ballare nel cortile seguendo i passi di due ragazze che fanno da guida.

Soprattutto a noi, rigidi come dei tronchi di legno.

Nonostante tutto, siamo comunque rimasti a ballare…o meglio a provare a ballare.

All’improvviso arriva una professoressa e ci chiede: “Posso unirmi?”

È stato un momento indimenticabile!

Si è messa a ballare insieme a noi a ritmo di musica, per poi fare il classico trenino.

Risate qua, risate là…

All’inizio c’erano molti ragazzi all’angolo del cortile che si vergognavano di unirsi, ma dopo un po’ siamo riusciti a convincerli.

Probabilmente perché sapevano di non fare peggio di noi.

Driiiiinnggg: è arrivata la terza ora.

Ai campetti ci sono due ore di balli di gruppo!

Lo sappiamo, avevamo detto che odiavamo ballare e che non siamo capaci di farlo, ma dopo quel corso di Zumba ci era salita la voglia di continuare a farlo.

Spostandoci dall’altra parte dei campetti, ci sono dei ragazzi che stanno svolgendo i tornei di pallavolo e altri che stanno facendo la gara del salto in lungo.

Urla, grida e studenti che tifano i loro compagni.

Nell’aria c’era un mix di emozioni, dall’entusiasmo all’eccitazione.

Sensazioni che puoi provare solamente durane l’autogestione al Kennedy.

Non dimentichiamoci del corso di speed date nell’aula 1.20, l’aula che continua a scomparire.

Ci abbiamo messo anni a cercare la classe. Che stia al primo piano ci eravamo arrivati, ma abbiamo fatto avanti e indietro un milione di volte per trovare quella giusta non accorgendoci che era quella a cui eravamo andati la prima volta, ma semplicemente non sembrava il corso di Speed Date.

Siamo entrati nella classe e c’era un ragazzo che chiedeva a tutti: “Raccontaci del tuo problema.”. Gli altri rispondevano: “Io sono xxx e ho questo problema…”. 

Era diventato un gruppo di alcolisti anonimi. Si scherza, ovviamente…

Nel mentre ai campetti durante i balli di gruppo si è creato un enorme cerchio. Due ragazzi in particolare si sono sfidati con molta passione in un gara infuocata.

Da hip hop a danza moderna, qualunque cosa vogliano ballare. In questa sfida ci sono stati tutti i generi di danza.

Per finire la cosa in grande, una prof ci ha chiesto se avessimo le carte per giocare a briscola. Purtroppo non ce l’avevamo, ma ora sappiamo che cosa portare il secondo giorno dell’autogestione!

Ci siamo persi qualcosa? Credete di aver vissuto una giornata memorabile? Oppure meglio scordarsela per sempre? In qualunque caso non sbagli se ce lo racconti! @youngcreativeblog!

 

SCRITTO DA: MARICA E LUCA, 4D