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Youth Beats: Merci

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “La Chiave” – Merci

Che scintilla!

Questo è quello che abbiamo pensato quando l’ospite di questo nuovo articolo, direttamente dal quartiere romano della Balduina, è venuto a trovarci nello studio di Youth Beats per raccontarci della sua musica. 

All’apparenza Francesco Perciballi sembra un ragazzo normale: frequenta l’Istituto Tecnico Enrico Fermi e ha una miriade di interessi, come il web design e la realizzazione di videoclip per il suo canale YouTubepotremmo continuare ma non lo faremo…-. 

Eppure, nel suo intimo, tra le quattro mura di camera sua, Francesco diventa Merci

Chi sei?

Avendolo precedentemente stalkerato un po’ su SoundCloud, ci aspettavamo di incontrare un piskelletto innamorato, ma con il cuore infrantoascoltate “Anna” e capirete -.

E invece, quando abbiamo aperto il cancello, ci è venuto in contro un ragazzo solare, estroverso e peperino, del tutto lontano dall’idea che ci eravamo fatte di lui – avremmo dovuto dare retta alla sua particolare presentazione-. 

Dopo esserci accomodati in sala, è cominciata la nostra chiacchierata

Merci ci racconta che, tra i suoi mille interessi, si fa strada una passione che, rispetto agli altri, rappresenta una costante nella sua vita, occupando un posto d’onore.

“La musica e il mio pianoforte sono la mia cura creativa, la mia valvola di sfogo. Per me sono un po’ uno psicologo a cui riesco a confidare tutte le storie che ho appresso.”
– Merci

Ed ecco che tra le melodie stese su uno spartito – nate da un mix tra indie e pop lento Merci trova uno spiraglio per riversare i propri sfoghi.

Eh sì, confrontarsi su certi temi, con gli amici, a volte è proprio complicato: magari per vergogna, oppure per paura di mostrare un lato di sé considerato “femminile”.

“Nei miei pezzi c’è molto amore, molte cose sdolcinate.  

Ed il motivo è piuttosto semplice: tra maschi non si parla spesso di queste cose. Ecco perché ne parlo con la musica.” – Merci 

Accompagnato semplicemente dal suo pianoforte, in dei brani completamente acustici un esempio perfetto è “Festino– Merci racconta di se stesso e di quello che prova. 

Influenzato principalmente da artisti indie come Frah Quintale, è stanco di “imitare gli altri” e si sente pronto per trovare il suo stile.   

Il che è naturale, tutti gli artisti emergenti si ritrovano a passare per una prima fase fatta di “musica che nasce da quello che ascolti” per poi approdare al secondo step: “ho il mio stile, so che genere fare”. 

Non solo grazie  

Ora che lo abbiamo conosciuto un po’, non ci sarà difficile capire il motivo dietro la scelta del nome.

Grazie, grazie, grazie.

Potrebbe essere la sua parola preferita, sintomo di una buona educazione, ma che in realtà è frutto di disagio non prendetela nel verso sbagliato e continuate a leggere -.

Quando si trova in una situazione sconveniente, oppure in imbarazzo, le sole parole che Merci riesce a pronunciare oscillano tra il “grazie” e lo “scusate”. 

Che dire, è una situazione familiare un po’ a tutti ed usarla come manifesto per la propria musica è davvero un’idea geniale!

Francesco ci da anche un’altra motivazione, un po’ più costruita: il suo nome è Francesco Perciballi, tagliando “balli” e sostituendo la “P” con la “M”, ecco che sbuca fuori il suo nome!

Una passione che costa

Ma la musica ha un prezzo e Merci questo lo sa bene.

Tra i suoi obiettivi c’è quello di poter realizzare qualcosa di ben costruito e di ottima qualità

Da persona realista, però, sa che per poter raggiungere questo traguardo, necessita di tempo e, soprattutto, di un aiuto dal Dio Denaro

Sì, perché il mondo della produzione è un mondo costoso e purtroppo le banconote non crescono sugli alberi!

Per il suo primo brano “La Chiave”, rilasciato su Spotify e Apple Music, Merci ha speso, infatti, tra i 300 e 400 euroe stiamo parlando di solo tre, quattro semplici minuti di canzone…-.

Usando una bella metafora, il nostro artista ci ha spiegato che, nel momento in cui bisogna realizzare “una bella casetta tutta arredata”, ovvero un brano perfetto sotto tutti gli aspetti, bisogna rivolgersi a qualcuno esperto in materia, che non è sempre il cugino dell’amico

Per costruire questa casetta in modo corretto servono i soldi, come per ogni altra cosa nella vita. 

“Produrre un pezzo può costare molto. Un prezzo che un ragazzo di, ad esempio, 16 anni, che frequenta ancora la scuola e non naviga nell’oro non può sempre permettersi. ”
– Merci

Pinocchio

Oltre ai soldi, un altro ostacolo che gli artisti emergenti si trovano ad affrontare è la concorrenza.

Quando si è alle prime armi è complicato farsi spazio tra tante persone che, come te, tentano di affermarsi. 

Bisogna imporsi e procedere con la testa alta, nella speranza di fare fortuna da soli o d’incontrare qualcuno che riconosca il tuo talento e ti prenda sotto la sua ala.

A volte però, capita di ritrovarsi di fronte a degli imprevisti, ed è proprio di questo che ci racconta Merci.

Dopo aver presentato il suo pezzo “La Chiave” ad un importante  discografico, gli viene proposto un contratto.

La chicca? 

Una buona possibilità di entrare a Sanremo Giovani; clausola però non approfondita all’interno del contratto che, fatto valutare da un commercialista, si rivela essere anche “mal costruito”.

Gli viene detto che la voce e la base del brano sono convincenti ma che, tutto sommato, il pezzo deve essere ri-arrangiatomagari in uno studio professionale per poi essere distribuito.

“Ho sperato un po’ troppo in quel contratto.”
– Merci

Il costo che gli viene proposto per inciderlo e riprogettarlo, però, è insostenibile

E considerando che Sanremo Giovani non è nemmeno garantito, Merci capisce di essere il Pinocchio della situazione. 

“È stata una bella esperienza, che mi ha aperto gli occhi sul mondo della produzione musicale. Quest’industria può essere pieno di brave persone, ma certamente non mancano il gatto e la volpe di turno, pronti a fregare il prossimo”
– Merci

Così, ha rifiutato la proposta ed ora lavora sodo in autonomia, sperando di poter ottenere nuove occasioni e strade per farsi notare.

Nessuno ha mai detto che entrare nell’industria della musica sia facile!

Non è tutto oro ciò che luccica

Appena conosciuto, abbiamo percepito subito qualcosa di travolgente nei suoi occhi e, al termine dell’intervista, mentre elencava i suoi propositi per il futuro – piccolo spoiler, c’è un album in arrivo– abbiamo capito che la nostra sensazione era più che azzeccata:

“Non farti mai scoraggiare dalle cose che succedono durante il percorso. Se vuoi fare una certa cosa, falla. Punto e basta. Vai dritto per la strada e quando incontri delle scorciatoie, prendile responsabilmente,  perché non è detto che chi incontri voglia realmente aiutarti.”
– Merci

Merci ci mette di fronte ad una dura verità, mostrandoci quante problematiche un artista, spinto dalla semplice passione, deve affrontare per accedere a quello che, ora come ora, rimane un mondo che apre le braccia a solo pochi privilegiati

Scritto da: Laura 5D e Zahra 5F