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Oasis, anche divisi, sbancano con un miliardo di stream

Scritto da il 26 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Wonderwall” – Oasis

Wonderwall degli Oasis tocca il miliardo di stream su Spotify e festeggia il 25esimo anniversario della pubblicazione dell’album che lo contiene, What’s the story, morning glory.

A 25 anni dalla pubblicazione del disco emblema del sound dei fratelli Gallagher, il singolo raggiunge lo storico traguardo.

Liam Gallagher, che ci ha da sempre abituati al suo sarcasmo pungente, non ci risparmia il suo commenta ironico.

“Roba grossa, saranno tutti ascolti di Noel. Si sarà messo lì a cliccare di continuo per un’ora e mezzo, clic, clic, clic. Non so niente di Spotify e roba simile ma so che la gente la ama. E la gente la odia”.

Liam Gallagher

Non è un mistero che Liam sia sempre stato allergico alle piattaforme streaming e non lo nasconde nemmeno in occasione di un traguardo così notevole.
E così non perde l’opportunità di attaccare il fratello maggiore.
Wonderwall è uno dei brani più noti e più amati della band di Manchester. Tratto da quello che è universalmente riconosciuto come il loro disco di maggior successo.
E non stupisce che regga ancora il mercato musicale a tanti anni dalla pubblicazione.
Soprattutto perché gli Oasis sono considerati i pionieri dell’Indie Rock, il “rock indipendente”, così detto perché nato e cresciuto in ambiti alternativi -alternative rock- alle grandi multinazionali discografiche.

Nel panorama del Brit Rock la loro ascesa fu vertiginosa.

Furono impetuosi nel successo come nel carattere perché, non solo si ispiravano a tradizioni sonore tipicamente britanniche, ma proprio della loro decisa impronta inglese fecero un vero punto di forza. E infatti è grazie al loro disco d’esordio, Definitely Maybe, che il fenomeno del Brit Rock dilagò, soprattutto nell’Europa del nord, trascinando sulla stessa onda gruppi come Suede, Blur e Pulp.

Appare chiaro che gli Oasis siano stati influenzati soprattutto dai Beatles, ispirazione che i media britannici si sono spinti spesso a definire quasi ossessiva. All’apice della loro carriera furono soprannominati perfino i “Beatles del Duemila, per aver creato un fenomeno musicale e sociale comparabile, secondo alcuni, soltanto a quello dei Fab Four.

C’è stato anche chi ha sottolineato l’importanza del gruppo nella storia della musica britannica del Novecento, indicando nei Beatles e negli Oasis due fenomeni diametralmente opposti, ma ugualmente topici:

«Gli Oasis sono probabilmente la band di maggiore talento e successo che la Gran Bretagna abbia prodotto dai tempi dei Beatles.»

Ros Wynne-Jones

Quindi Wonderwall, che nasce nel cuore di questa Brit Pop, è una delle poche tracce che arrivano dritte dagli anni ’90, ad apparire nella Top 200 di Spotify. Nella classifica naturalmente trionfano Pop, Hip Hop e i tormentoni latino-americani. Sonorità più attuali e più affini ai giovanissimi che sono poi coloro che maggiormente utilizzano questo tipo di piattaforme per consumare musica.

Waht’s the story, morning glory è stato disco di platino nel Regno Unito, nel 2008 e Wonderwall è arrivato al 76esimo posto nella classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito dove, in totale, ha venduto oltre un milione di copie. Ora, però, grazie alle celebrazioni legate al suo anniversario arriverà a nuovi traguardi. Non solo artistici, ma anche economici.
E almeno questo non dispiacerà ai cari fratelli Liam e Noel che continueranno ad imporsi con il loro sound riconoscibilissimo, nonostante si siano sciolti ormai dal 2009.


Era il 28 agosto. A tre date dalla conclusione della tournée, Noel Gallagher comunicò ufficialmente il proprio abbandono alla band. Lasciò il palco del Rock en Seine a pochi minuti dall’esibizione, sancendo così la fine del gruppo.
Ma si sa, la musica non conosce confini.
Meno che mai quelli del tempo.

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