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Wilt Chamberlain: The Big Dipper

Scritto da il 12 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “All Eyez on Me” – Tupac

Il 12 ottobre 1999 moriva Wilt Chamberlain, uno dei cestisti più forti della storia, nonché il giocatore più dominante della storia NBA.

Soprannominato The Big Dipper, per via dell’altezza che lo costringeva ad abbassarsi per entrare nelle porte, dopo un anno negli Harlem Globetrotters in cui venne pagato il doppio di qualunque altro giocatore statunitense, a partire dal 1959 fino al 1973 calcò i parquet NBA, mettendoli a ferro e fuoco.

Record Man

Wilt divenne sin dal suo anno da rookie il giocatore più pagato e soprattutto il marcatore e rimbalzista di riferimento: chiuse la sua prima annata a oltre 37 punti e 27 rimbalzi di media.

Nei suoi anni NBA, divisi tra Filadelfia, San Francisco e Los Angeles, fu per quattro volte MVP, undici volte miglior rimbalzista e sette volte (consecutive) miglior marcatore, 13 volte All Star, miglior marcatore di sempre al momento del ritiro, nonché l’unico a registrare un’intera stagione a 40 e 50 punti di media

Wilt Chamberlain

In questa seconda occasione, l’annata 1962-63, Wilt si produsse nella più mitica delle sue imprese: la partita da 100 punti, la migliore prestazione realizzativa di sempre.

Segnare un’epoca

Malgrado l’innegabile talento e delle proporzioni fuoriscala per i cestisti dell’epoca, era alto 2.16 per 125 chili, che cambiarono per sempre il modo di intendere la fisicità nel basket, Wilt vinse solamente due campionati NBA.

Per quanto forte individualmente, il suo destino era di incrociarsi contro la Dinastia NBA per antonomasia, quella dei Celtics di coach Red Auerbach e del centro Bill Russell che dal ’56 al ’69 vinse 11 anelli.

Proprio gli scontri con Bill Russell segnarono gli interi anni ’60, proiettando l’NBA in una nuova dimensione di pubblico, nel percorso verso la Lega globale che è diventata.

Le imprese sportive e la personalità di Wilt Chamberlain l’hanno reso uno dei primi grandi personaggi sportivi americani veramente mediatici.

Nel 1971, ad esempio, ricevette un’offerta per battersi con Muhammad Ali, allora campione del mondo dei pesi massimi, sfida che infine non si concretizzò.

Wilt Chamberlain è stato uno sportivo, intrattenitore e personaggio mediatico rivoluzionario per l’NBA e il mondo sportivo statunitense tutto tanto che anche oggi, a più di vent’anni dalla scomparsa, la sua aura e leggenda riluce più che mai.


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