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voicebookradio.com per “Dreamers: come eravamo, come saremo”!

Scritto da il 17 Aprile 2018

Manifestazione 1968 per articolo presentazione mostra AGIAl Museo di Roma in Trastevere dal 5 Maggio al 2 Settembre di quest’anno si terrà una mostra fotografica e multimediale in occasione del 50esimo anniversario del 1968.

Perché voicebookradio.com promuove questa iniziativa e ha l’onore di esser media partner del progetto?
Qual è l’importanza del ‘68?
Il 1968 è l’anno del cambiamento, delle disfatte e delle rivincite: in Sicilia ricordiamo il tremendo terremoto del Belice che causa la morte di 370 persone; davanti la facoltà di architettura a Valle Giulia (Roma) si verificano violenti scontri tra studenti e polizia, dando vita a una serie di occupazioni in tante altre università italiane; scontri altrettanto imponenti continuano nel Vietnam; Martin Luther King viene assassinato; viene posticipato il Festival del cinema di Venezia e annullata l’edizione di Cannes; ma è anche l’anno delle riforme scolastiche e sociali, di un nuovo importantissimo protagonismo delle giovani generazioni; Jimi Hendrix suona al Brancaccio; nasce il cinema western con “C’era una volta il West” di Sergio Leone; la nazionale di calcio vince il mondiale battendo la Jugoslavia in finale; i vincitori Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico mostrano i cosiddetti “pugni neri” in segno di protesta antirazzista.

Tutto ciò venne documentato da giornalisti, fotografi, televisione e altri mezzi di comunicazione, e grazie al patrocinio del Miur e di Intesa San Paolo, L’Agi e il suo ideatore Riccardo Luna ha avuto l’occasione di organizzare questa mostra fotografica e multimediale, dal nome “Dreamers: come eravamo, come saremo.”
Il titolo scelto è già molto evocativo: una mostra che ricorda un anno passato è un modo per comprendere ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.

Presente alla conferenza di presentazione di lunedì 16 aprile nella Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, Giuseppe de Rita, Preside Censis, ricorda del ‘68 la forte carica di partecipazione delle nuove generazioni, che mostrarono la forza di “fare discontinuità”, la prima discontinuità dopo la seconda guerra mondiale; il desiderio di autonomia liberale; l’esigenza di rinnovare la classe dirigente, così come quella di portare avanti lotte sociali importantissime, come il coinvolgimento della scuola e il rinnovamento dei diritti fondamentali di uomini e donne.
La ministra del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, continua sottolineando la grandissima opportunità che questa mostra è per i ragazzi, in grado così di conoscere un periodo storico apparentemente lontano, ma che permette di rivendicare oggi determinati valori, sviluppatosi in quegli anni, di fronte ai sempre più comuni abusi di violenza: il tema chiave della violenza affrontato dalla Ministra è fondamentale per una comprensione critica delle conseguenze delle nostre azioni; se, infatti, da un parte il ‘68 è il prototipo della mobilitazione civile di molti giovani che sognavano in quegli anni di cambiare la realtà e si ripetevano “Nessuno si salva da solo”, dall’altro è evidente anche come molti errori commessi siano stati altrettanto imponenti.

Presenti alla conferenza anche Luca Bergamo, Vicesindaco e Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale, e Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, che ricalcolano il tema dell’ascolto e della partecipazione, molte volte ignorato al giorno d’oggi dai ragazzi.
Presenti anche Massimo Bray, Direttore Generale Treccani, il Vice Direttore Generale della FIGC, e i rappresentanti di giornali (ANSA), riviste, fotografi di spessore (Archivio Riccardi, Marcello Geppetti Media Company), che hanno reso possibile la realizzazione di questa mostra: 178 immagini, 15 filmati dell’epoca, 40 pagine tra giornali e riviste, e molto altro da scoprire dal 5 Maggio al 2 Settembre!

Foto per presentazione mostra AGIvoicebookradio.com avrà il piacere di esser presente in diretta e di raccontarvi questo meraviglioso salto nel passato (e nel futuro), tutti i giorni fino alla conclusione della mostra!

 


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