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Viggo Mortensen, il guerriero gentile

Scritto da il 20 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “May it be” – Enya

Oggi, 20 ottobre, è il compleanno di un attore molto amato. Viggo Mortensen, protagonista de Il Signore degli Anelli nel ruolo di Aragorn.

Viggo Mortensen, il guerriero gentile de Il Signore degli Anelli nel ruolo di Aragon compie oggi 62 anni e mantiene inalterato il suo fascino. ll ruolo di Aragorn lo ha reso un vero sex-symbol nell’immaginario femminile, ma sarebbe troppo semplicistico inquadrarlo solo come un attore. Infatti, per essere un vero artista, è necessario esplorare l’arte a 360°: ed è proprio quello che fa lui. Mortensen è anche un poeta, editore, musicista, pittore e fotografo. Non solo, nel 2020 debutterà anche alla regia, con il film drammatico Falling. Ma ha anche pubblicato musica, oltre al fatto che parla ben sette lingue. Alcuni Cd sono stati prodotti in collaborazione con l’ex chitarrista dei Guns N’ Roses, Buckethead. Dodici anni fa ha inoltre fondato una casa editrice: la Perceval Press.

Doti istrioniche e filmografia


Le sue doti attoriali gli sono valse ben due candidature agli Oscar: uno per La promessa dell’assassino e il secondo per Captain Fantastic. Essendo sostenitore del metodo Stanislasvkij si cala al 100 % nel suo personaggio, non rinunciando nemmeno a interpretare i ruoli destinati agli stuntman. In Delitto perfetto interpreta un pittore neworkese bohemienne e squattrinato e i quadri che si vedono all’interno della pellicola sono realmente stati dipinti da lui. Nella grande mela infatti, i suoi dipinti hanno avuto un gran successo di pubblico.

In A History of Violence, Viggo ha arredato la casa del suo personaggio nei minimi dettagli e ha imparato l’accento del suo personaggio alla perfezione frequentando gli abitanti del luogo.

Nel film La promessa dell’assassino, ha studiato la cultura dei tatuaggi, ha trascorso cinque giorni nei monti siberiani e ha imparato l’accento russo e ucraino.

In Green book ha invece lavorato sulla cadenza dialettale italiana per svolgere un ruolo pragmatico e rozzo, diverso da tutti gli altri personaggi che ha interpretato prima e si è guadagnato una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista.

Viggo Mortensen

L’avvento di Aragorn

E’, però, nel 2001 che arriva per lui la grande svolta: nella trilogia de Il signore degli anelli, Mortensen da il meglio di sé. Interpreta, come dicevo in apertura, Aragorn, l’emblema dell’eroismo più puro. Il personaggio è coraggioso, altruista e dotato di un grande spirito di sacrificio, doti che rispecchiano molto la personalità dell’attore.

Viggo possiede una spiccata etica sul set e l’impressione che da è quella di essere un attore a cui interessa davvero entrare in simbiosi con il suo personaggio. Il pubblico lo ama perchè in lui traspare un’autentica passione per la recitazione: non si presenta sul set solo per semplice guadagno economico e non accetta di fare film che non vorrebbe vedere al cinema. Mortensen, in questa famosissima saga, ha interpretato uno dei migliori eroi cinematografici di tutti i tempi e ha avuto un forte impatto sugli spettatori di tutto il mondo. La troupe era diventata una vera e propria famiglia e l’ultimo giorno di riprese Viggo ha raccolto gli abbracci e i baci di tutti, travolto da un sincero affetto. L’attore a sorpresa, è stato fatto salire su un autobus ed è entrato per l’ultima volta sul set, come un vero eroe conquistatore.

Viggo Mortensen
Aragorn

Eroe gentile anche nella vita

Però non è considerato un “eroe” solo sul set, ma anche nella vita reale: è un tipo di guerriero timido, gentile e sensibile, cosa che lo rende ancora più affascinante.

Durante le riprese della trilogia, il cast e la troupe si trovavano in Nuova Zelanda. Negli anni in cui si è girata la saga si è creato fra loro un legame amorevole e sincero che ha reso difficile per tutti lasciare quel luogo e andare avanti con le loro vite.

Tutti erano consapevoli della sua etica sul lavoro, di quanto fosse ansioso di allenarsi e di quanto duramente lavorasse anche quando si fece male ad una gamba. Ci sono alcuni ruoli nel cinema che sono insostituibili e probabilmente, se ci fosse stato un attore diverso ad interpretare Aragorn, il risultato non sarebbe stato lo stesso.

Inoltre bisogna ricordare che recitare in un Fantasy non è semplice perchè la scenografia viene creata al computer e gli attori debbono muoversi davanti ad uno schermo verde, il noto green screen. Molto spesso infatti non si da peso alla difficoltà di dover recitare senza un paesaggio o una scenografia reale alle spalle.

Viggo Mortensen

L’affetto dei colleghi e della gente

Si può dire che lui possieda lo stesso approccio di Aragorn nei confronti della vita, è pacato e tranquillo e questo ha sicuramente giocato a suo favore. Secondo ciò che afferma lui stesso, infatti, l’attore, mentre recita, “deve essere il suo personaggio”. Viggo ha dato ad Aragorn un’enorme quantità di calore e gentilezza e questo gli ha fatto guadagnare a sua volta, l’amore del pubblico.

Sempre il giorno della fine delle riprese infatti, alcuni attori per celebrare Mortensen, hanno realizzato per lui la danza dell’Hakka che discende dalla tribù dei Maori.

Ricevere in regalo la performance dell’Hakka è un enorme segno di rispetto secondo la cultura guerriera neozelandese perché rende onore all’ideale della regalità cattolica anglosassone europea presentata da J.R.R Tolkien, che Viggo ha magistralmente interpretato. Questo dimostra che l’eroismo è un concetto universale: perché è il riflesso soprattutto di una grande umanità.

Come afferma lui stesso “non possono esserci scuse per la noia”, in quanto le cose da conoscere non sono mai abbastanza.

La speranza da riporre nella nuova generazione di attori che verrà è proprio questa: la consapevolezza che per recitare è necessario acquisire una conoscenza approfondita di tutto, perchè il mondo dell’arte è vasto e soprattutto pieno di cose che non dovrebbero annoiare mai.


Opinione dei lettori
  1. Daniela   Di   20 Ottobre 2020 alle 17:54

    Viggo Mortensen è stato candidato 3 volte all’Oscar non 2, la terza era per Green Book nel 2019, purtroppo non ha mai vinto, ed è un vero peccato perché se lo merita più di tanti altri

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