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Verso la Mark II di Iron Man

Scritto da il 20 Giugno 2019

Amato, odiato, compreso solo a metà, Tony Stark è uno dei personaggi portanti del MCU, un miliardario dalla mente ribelle e geniale che non può fare a meno di prendere in mano un cacciavite e continuare a lavorare giorno e notte sulle sue mille invenzioni, la maggiore delle quali è sicuramente la leggendaria armatura che indossa in battaglia (e non solo).

Indipendentemente dal sentimento che questo iconico personaggio trasmette ad ognuno, è impossibile per un fan Marvel non riconoscere che le sue Mark (così vengono denominate queste “protesi ad alta tecnologia” di sua invenzione, per dirla alla maniera di Tony) sono davvero fantastiche, tanto che alcuni stanno cercando di ricrearne una funzionante nella vita reale.
Ebbene, forse qualcuno ci sta riuscendo sul serio. Così infatti esordisce Adam Savage, ex co-conduttore della serie di scienza e tecnologia “Mythbusters”, in un video che sta spopolando in rete:

Se Tony Stark non fosse un personaggio fittizio, e oggi avesse l’intenzione di costruire un’armatura, la farebbe proprio in questo modo.

Adam Savage

Ed in effetti, quanto si vede nel primo episodio del suo nuovo show, “Savage Builds”, ha davvero del sorprendente: un’armatura identica in tutto e per tutto alla scintillante Mark II, capacità di volare inclusa!

La realizzazione di un simile esoscheletro ha richiesto non poco ingegno ma, con alcuni accorgimenti tecnici e le giuste risorse, è stato possibile riprodurre qualcosa di davvero fedele all’invenzione che per anni abbiamo osservato a bocca aperta sul grande schermo. Nello specifico, è stato necessario l’aiuto della Colorado School of Mines, dello specialista di stampe 3D Lithoz, l’impiego di Titanio, uretani, lana di vetro, nylon e di un laser per fondere la polvere di metallo così da renderla modellabile.

Bene, fin qui abbiamo dato una spiegazione valida su come sia stato possibile conferire a questa sottile armatura, composta di 280 parti assemblate e spessa la metà di un capello umano (40 micrometri) la fluidità di movimento, la proprietà antiproiettile e la leggerezza proprie di una vera Mark.
Ma… e il volo?

La risposta è Richard Browning, l’uomo del celebre Dedalus Mark 1, recentemente divenuto fornitore di motori di propulsione per la Mark II nonché istruttore di volo del suo indossatore, che ora può contare su due motori a spinta verticale per braccio e su uno più potente sulla schiena, sufficienti per portare Adam a 4,5 metri dal suolo.
Riuscirà questa piccola pazzia tecnologica a trasformarsi al 100% nell’armatura dei fumetti firmati Stan Lee?

Iron Man sicuramente risponderebbe, con un mezzo sorriso:

A volte devi rischiare l’incertezza, per avere una certezza.

Tony Stark
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