#unitisenzapaure pt.14

Scritto da il 27 Giugno 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “I Giardini di Marzo – Lucio Battisti”

Dopo il lungo periodo di quarantena, la necessità di riconnetterci con la natura è stata davvero forte. I giardini pubblici sono stati letteralmente invasi, perché in grado di attenuare i sintomi dell’isolamento forzato. Ma non tutti i giardini sono uguali, esiste un tipo che presenta delle caratteristiche uniche. Quale?

Si chiamano healing gardens, ovvero i giardini sensoriali. Si tratta di spazi verdi, che alleviano stress e sintomi psicosomatici. Sin dall’antichità, i giardini sono considerati come un balsamo per mente e corpo, si pensi ai testi sacri, che descrivono l’Eden come un luogo sereno.

Healing Gardens

Gli healing gardens, sono ancora poco diffusi in Italia, eppure hanno un ruolo fondamentale, ovvero, coinvolgere gli individui e farli sentire un tutt’uno con la natura. I giardini sensoriali come afferma il termine, sono percorsi eco-sensoriali. Solitamente le escursioni vengono fatte a piedi nudi, passeggiando tra alberi secolari ed esplorando le varie specie vegetali e i corsi d’acqua. Esperienza da provare almeno una volta nella vita è il bagno di foglie, che consiste nel ricoprirsi di foglie appena raccolte. Un rituale che permette di assaporare il susseguirsi delle stagioni.

Esistono oltre 140 giardini sensoriali. Nel 2018, il Roseto della Pace, di Induno Olona è stato premiato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e di genere (ONDA), come “Miglior terapia non convenzionale”. I giardini non sono solo belli da vedere, ma anche da creare. Realizzare un healing garden non è difficile, basta conoscere le caratteristiche delle specie vegetali e soprattutto scegliere piante autoctone.

Tra le specie suggerite vi sono il leccio e la quercia, ottime per il sistema cardiocircolatorio. Immancabili sono le piante aromatiche e officinali, che con il loro profumo deciso permeano l’aria e rinforzano le difese immunitarie, come: rosmarino, alloro, salvia, lavanda e mirto. Una volta selezionate le piante, non vi resta che creare uno spazio esterno che prevede: un ingresso, zona relax, zona gioco, sentieri e aiuole.


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