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    Passion

Salute e benessere

#unitisenzapaure pt.12

today13 Giugno 2020

Background

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Notte Prima Degli Esami – Antonello Venditti”

Gli esami di maturità sono alle porte e con loro la tipica ansia dello studente, che quest’anno è ancor più accentuata a causa del lockdown. Il 2020 si può definire come l’anno che ricorderemo per sempre, ma soprattutto rimarrà impresso a tutti quei maturandi, che si ritrovano a dover affrontare un esame inedito: “il maxi orale”.

Quest’anno è stato carico di tensioni emotive, tra quarantena e didattica a distanza. Se poi si aggiunge la preoccupazione per il futuro e le aspettative dei genitori, l’ansia schizza alle stelle. Secondo una statistica condotta dall’Associazione Nazionale Di.Te. in collaborazione con Skuola.net è stato appurato che circa il 50% degli esaminandi si trova in una condizione di Tilt. Come affermato dallo psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te. Giuseppe Lavenia:

A differenza degli altri anni, questa maturità si sta rivelando molto più complessa per gli studenti che dovranno sostenerla. Sono circolate informazioni contrastanti, che hanno contribuito a creare ansia, agitazione e confusione, che si sono aggiunte alle problematiche, diciamo “ordinarie” pre-esame. I dati che abbiamo rilevato quest’anno, mostrano livelli di ansia superiori al passato e questo avrà certamente delle conseguenze sul vissuto emotivo dei ragazzi. Il 45% di loro, infatti, dichiara di essere disperato mentre tenta di studiare, il 52% dice di non provare alcuna gioia al pensiero di chiudere il percorso di studio e il 47% avverte molta tristezza per non aver potuto condividere questo tratto finale con i compagni di scuola.

Giuseppe Lavenia

Daniele Grassucci, presidente di Skuola.net, sostiene che quella che provano i maturandi non è una mera crisi pre-esame. A testimonianza di ciò vi è l’apprezzamento della modalità eletta per l’esame di maturità 2020. Se nelle intenzioni del Ministero, la modalità dell’orale in presenza doveva essere vista come un aiuto per gli studenti, così da ricondurli ad una situazione conosciuta e testata, dalle risposte ricevute dai ragazzi, si capisce che questi avrebbero volentieri preferito la modalità a distanza. Molti sono infatti gli studenti che si sentono assalire dall’ansia nel dover sostenere il colloquio in presenza, rispetto a quelli che invece si dicono sollevati nel non dover svolgere la prova online.

Che dire ragazzi, un grande in bocca al lupo a tutti!

Written by: Silvia Orani

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