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Un movimento globale

Scritto da il 1 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Sweet Home Alabama” – Lynyrd Skynyrd

Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.

Robert Baden-Powell

Il primo agosto è considerato il giorno dalla nascita dello scuotismo, poiché in questo giorno del 1907 il suo fondatore, Robert Baden-Powell, tenne il primo campo scout con 21 giovani sull’isola di Brownsea, situata nel canale della Manica, più precisamente nella baia di Poole.

Ma qual è la storia dello scoutismo e del suo fondatore?

Robert Stephenson Smyth Baden-Powell nacque a Londra nel 1857 all’età di 19 anni si arruolò per prestare servizio nell’esercito reale e ciò lo portò nelle colonie Indiane. Basandosi sull’esperienza acquisita scrisse il libro Aids to Scouting per la formazione di esploratori militari, poiché il termine scout significa esploratori e viene usato prevalentemente in ambito militare.

Ottenne prestigio nel 1900, durante il suo servizio in Africa, per la difesa della città di Mafeking, in Sud Africa. Qui scoprì che i giovani erano pronti ad assumersi le loro responsabilità, e che mancava solo la fiducia necessaria da parte degli adulti.

Poiché molti giovani inglesi si erano appassionati ed avevano approfondito l’argomento del suo primo libro, scrisse Scouting for Boys, e così nel 1907 venne organizzato il primo campo scout. Il movimento si diffuse coinvolgendo le ragazze, che presero il nome di Girl Guides, e poi i giovani di tutto il mondo.

Il movimento scout ha come fine lo sviluppo e la crescita dei ragazzi, il metodo educativo e quello comportamentale non sono formali e seguono il principio di “imparare facendo“, ma puntano a formare buoni cittadini, partecipanti della comunità.

Ogni scout all’inizio del percorso fa la promessa di mantenere la Legge degli Scout, che contiene regole di vita seguite dai ragazzi di tutto il mondo che hanno scelto questo percorso. La Legge originale venne istituita dal fondatore del movimento, ma venne in seguito modificata, lasciandone intatti gli intenti originali, dalle diverse associazioni di scoutismo, che in Italia sono più di 20, le più importanti sono la AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattoliici Italiani, e la CNGEI, Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani.

Ci sono tre stadi della formazione di uno scout o di una guida:

Lupetti/ Coccinelle è il primo, e l’età che comprende sono bambini dagli 8 agli 11/12, il fulcro è giocare e stare a contatto con l’ambiente e si punta a far seguire le regole e saper giocare in squadra. Per i Lupetti ci si ispira alla celebre opera di Rudyard Kipling, Il Libro della Giungla, e difatti i capi branco prendono il nome dai personaggi dell’opera ( Akela, Bagheera, Kaa..); mentre per per le Coccinelle l’ispirazione viene da Sette Punti Neri, opera di Cristina Ruschi Dal Punta, e i capi cerchio, come i capi branco, hanno i nomi dei personaggi ( come Arcanda, Mi, Scibà).

Lo stadio successivo è quello di Esploratori e Guide, dagli 11/12 ai 16 anni, è incentrato sulla crescita tramite l’avventura e non esiste gerarchia, ma verticalità, ovvero il più grande aiuta il più piccolo. Qui i reparti vengono divisi in squadriglie (otto componenti dello stesso sesso ne formano una), a capo dei reparti c’è il Consiglio della Legge, un’assemblea di tutti i ragazzi che verifica i percorsi dei reparti e dei singoli individui, e il Consiglio dei Capi, formato dai capi reparto e da quelli delle squadriglie e, se presente, dall’assistente ecclesiastico che ha il compito di organizzare la vita del reparto stesso.

L’ultimo stadio è quello dei Rover e delle Scolte, dai 16 ai 20/21 anni, i novizi hanno un anno per ambientarsi. Questo stadio è composto da chi deve completare la sua esperienza all’interno della comunità ed ha un epicentro differente dall’avventura. Qui si forma con il Clan/Fuoco un senso di profonda comunità e che porta alla firma della Carta del Clan/Fuoco, che contiene i quattro pilastri portanti, ovvero la Comunità – la condivisione con il resto del gruppo e l’obbligo di aiutare in caso di difficoltà-, la Strada – il cammino di formazione, anche spirituale-, il Servizio – aiutare il prossimo, può essere associativo, aiutando gruppi di altre branche, o extra-associativo come il volontariato- e la Fede.

Voi fate parte del mondo degli scout?
Vi va di raccontarci la vostra esperienza?


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