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Cinema e TV

Un Mercoledì in bianco e nero

today15 Dicembre 2022

Background
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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Goo Goo Muck” – The Cramps

I social media stanno impazzendo al grido di una sola persona: Mercoledì Addams. La serie tv girata da Tim Burton ha avuto un bel successo e noi di voicebookradio.com –o meglio io che ho la serie fresca fresca in mente- non potevamo astenerci dal parlarne. E, già lo sapete, se ci sono io a parlarvene vuol dire che non sarà tutto rose e fiori questo articolo. –Anche perché stiamo parlando della Famiglia Addams, quindi sarebbe impossibile-.

Ovviamente, dovrete fare attenzione agli spoiler, anche se non parlerò della trama che tanto tutti già conoscete. Quindi, iniziamo dalla buona notizia o da quella cattiva?

Tanto decido io.
Iniziamo dalla cattiva:

La famiglia Addams

Purtroppo Mercoledì non regge il confronto con altre sue versioni, soprattutto con quella della serie del 1991. –Attenzione: seguono critiche alla caratterizzazione dei personaggi e non per come sono stati recitati.-

La ragazzina della serie è scontrosa e dice sempre la cosa sbagliata; ha del sangue freddo e le movenze silenziose e un po’ di espressioni facciali che possono ricordare Mercoledì Addams; però non riesce a reggere il confronto con le sue versioni passate.

L’impulsività che l’ha spesso fatta finire nei guai, la sicurezza con cui accusa tutti dei suoi sospetti perché fa solo deduzioni errate e l’eccessiva moralità deviano dal personaggio che conosciamo: Mercoledì è una persona calcolatrice e più fredda dei ghiacci artici che adesso si stanno sciogliendo e la moralità, la famiglia Addams, non sa nemmeno come si scrive. -Anche perché piuttosto di chiedere un passaggio in modo compulsivo è più probabile che avrebbe rubato una macchina lei stessa-.

Levatevi dalla mente questa Famiglia Addams: lei resta nel 1991.

Ed è così anche per Gomez e Pugsley.

Il fratellino non è così debole come ce lo dipingono nella serie: al posto di farsi bullizzare, avrebbe lui stesso messo i piranha nella piscina della scuola per vendicarsi e, al massimo, si sarebbe fatto aiutare dalla sorella. Anche se, conoscendo Pugsley, sarebbe stato più probabile che ci mettesse dei cavi elettrici fulminando tutti quei palloni gonfiati.

Gomez è invece stato relegato ad una macchietta di contorno che vortica attorno all’adorata moglie. Da una parte è nel personaggio, dall’altra no: quell’uomo non è solo l’amante di Morticia, ma ha una caratterizzazione complessa e non ha un senso della moralità comune –infatti, ci ho visto un po’ rosso tutte le volte che condannavano l’omicidio di qualcuno.-; fa cose spericolate ed è molto più energico rispetto a quello che ci hanno mostrato. –Vi aspettavate una critica del cast? Ragazzi, siamo noi che abbiamo troppo in testa Raùl Julià come Gomez; nessuno ha mai detto che è veramente così il personaggio-.

E altri adolescenti

Ignoriamo il fatto che, a mio parere, non aveva senso come gli altri ragazzi delle Nevermore vedevano Mercoledì perché erano tutti come lei e non avrebbero dovuto avere nemmeno loro un senso della moralità così normale e passiamo oltre. Esaminiamo prima i compagni principali di Mercoledì, perché, purtroppo, quelli secondari non sono stati approfonditi abbastanza –ed è un peccato-:

Abbiamo Xavier, l’artista incompreso e probabile veggente inconsapevole. Ricco e gentile, è stato al fianco di Mercoledì dal primo momento, per poi ritrovarsi trattato a pesci in faccia. Grazie, ingrata. E, comunque, alla fine la perdona. Perché? Perché è la protagonista e lui è più cotto di un biscotto carbonizzato e non ha nemmeno un briciolo di amor proprio.

Bianca, la “rivale” di Mercoledì; che in realtà si ritrova di esserlo solo perché quella piccola pulce nera della Addams non la lascia nemmeno respirare senza sfidarla e poi se la prende se viene anche battuta dalla sopracitata sirena. Meriterebbe un approfondimento, visto che è uno dei due personaggi coerenti –tre contando Mano- della serie.

Enid, la compagna di stanza di Mercoledì, che fa di tutto per cercare di essere amica della ragazza in bianco e nero e che, in cambio, riceve solo sputi, indifferenza e qualche cicatrice in più.

E infine abbiamo Tyler, l’unico che, in tutta la lista, non posso criticare: è fatto bene ed è coerente con l’intero personaggio. Non sto scherzando. Dal primo momento ce lo presentano come un broccolo e resta coerente per tutta la durata della serie, perché è da broccoli lasciarsi usare e perdonare tutto alla protagonista. Resta coerente.

Dialoghi e immagini

Abbiamo quasi finito con le critiche costruttive –ma nemmeno troppo.- : i dialoghi di Mercoledì non hanno senso, perché ogni volta che un personaggio apre bocca spiega o ciò che è appena avvenuto, come se noi non l’avessimo visto, o qualcosa che dovrebbe rendere più inquietante Mercoledì. -E a quel punto mostramelo e basta, non dirmi cose senza fondamenta!-  Non fatevi però l’idea sbagliata: Mercoledì ha anche tanti lati positivi.

Il sovrano fra tutti? Le immagini.
Ovviamente si tratta di Tim Burton, quindi la serie è composta solamente da inquadrature magistrali e di cura ai minimi dettagli. Riprove di ciò, in solo Mercoledì, sono gli sforzi di Jenna Ortega di non sbattere le palpebre, di imparare a suonare il Violoncello e di coreografare il ballo del suo personaggio. Oppure c’è Mano, che –contrariamente a quanto voi possiate pensarenon è stato girato in CGI: lo stesso Tim ha richiesto la presenza di Victor Dorobantu, un mago ed un illusionista, che ha affiancato Jenna per la maggior parte delle scene vestito con una elegantissima tuta blu acceso. -E che è poi stato rimosso in post produzione, come i più perspicaci di voi potranno immaginare. –

Mano sul seti di Mercoledì
Il miglior personaggio che recita la sua parte

Quindi, alla fine, ho visto Mercoledì e mi è piaciuto, ma non ha senso idolatrarlo come ho visto molte persone fare sui social media.

Written by: Aurora Vendittelli

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