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Cinema e TV

Total Drama: Dissacrazione Assoluta

today14 Agosto 2022

Background
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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “I Wanna Be Famous” – Total Drama Island

Nel periodo in cui frequentavo le elementari e le medie –sembrano secoli fa. Il dato umano è spaventoso, ha ragione ZeroCalcare– c’era un cartone animato che andava in onda: Total Drama, o, come lo conosciamo noi Italia, A Tutto Reality. E, in realtà, noi “bambini innocenti” non avremmo dovuto nemmeno vederlo visto che fu ideato per un pubblico adulto.

Per chi se lo stesse chiedendo, è –esiste ancora, basta andare su Netflix una parodia canadese totalmente dissacrante dei Reality Show e un po’ della vita in generale, creata da Jennifer Pertsch e Tom McGillis.

Infatti, quando le persone hanno iniziato a fare più attenzione ai messaggi trasmessi in tv –quindi intorno alla terza o quarta stagione-, Total Drama è stato completamente tolto dalla possibilità visiva dei bambini.

Lo Show

In un mondo in 2D dove, a quanto pare, le leggi della fisica, della matematica, della medicina e della morte non esistono, Chris McLean conduce un Reality.

Nella prima stagione ci troviamo sull’Isola di Wawanakwa, dove circa ventidue adolescenti gareggeranno per rimanere in vita e, soprattutto, per vincere.

La prima sfida?

Non morire di intossicazione alimentare dovuta ai cibi cucinati da Chef Hatchet.Se si chiami veramente “Chef”, o meno, è uno dei grandi misteri dello show-.

In ogni caso, Chris e Chef si divertono tantissimo a creare sfide impossibili e mortali. O meglio, che sarebbero mortali se non ci trovassimo in un universo dove le persone possono tranquillamente esplodere a causa di un bomba e non ritrovarsi nemmeno ustionati. E le stranezze non finiscono mai.

Ma perché dovrebbero soffrire così tanto?

Per usare le parole dello stesso reality:

“Soldi! Cancellano ogni traccia di buonsenso e la benché minima paura del pericolo.”
Zoey, Total Drama Revenge of the Island

che tradotto significa “un milione di dollari“.

Dissacrazione totale

Ho già detto che farebbe venire un infarto ad attivisti di ogni tipo?

In realtà c’è una rappresentazione unversamente inclusiva, nel senso che vengono dissacrati tutti nel modo peggiore possibile, senza fare differenze. Se non erro, l’unica cosa che non viene dissacrata in questo show è la religione, ma semplicemente perché non se ne parla in alcun modo.

Cheerleaders, nerds, ragazze popolari e perfide streghe, sportivi e bellocci, cocchi di mamma e perfezionisti, “darkettoni” e gotici, surfisti e bonaccioni –e potrei andare avanti per ore– … nessuno viene risparmiato.

Ogni concorrente è un pretesto per fare satira e battute pungenti da non ignorare, ma che, bisogna ammettere, fanno molto ridere.

E, sotto tutto questo, si vede come emergano tutte le sfaccettature della società e dell’animo umano: relazioni e tradimenti, amicizie e manipolazioni, alleanze e pugnalate alle spalle… due facce della stessa medaglia che viviamo ogni giorno anche noi.

Total Drama mette in luce l’aspetto più avido dell’uomo, pronto a tutto per ottenere quello che vuole –la maggior parte delle volte vendetta e soldi-. Tutto, ovviamente, condito con animali brutalmente terrorizzati e mutilati e in attesa di vendicarsi dei concorrenti. -Agli animalisti verrebbe un infarto-.

Vi ho sbloccato un ricordo e adesso state accendendo la tv per farvi una maratona?

Mentirei se dicessi che non era il mio obbiettivo.

Written by: Aurora Vendittelli

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