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Thriller, l’album dei record

Scritto da il 29 Febbraio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto dell’album “Thriller – Micheal Jackson”

Il 29 febbraio 1983 l’album Thriller di Micheal Jackson raggiungeva la posizione numero uno della classifica americana.

Il sesto album del Re del Pop detiene record strepitosi, che lo rendono senza dubbio una pietra miliare della musica e non solo. In totale, Thriller ha ricevuto 101 dischi di platino, 17 dischi di diamante, 8 dischi d’oro e 8 Grammy Awards, raggiungendo la posizione numero uno in oltre 20 Paesi, tra cui l’Italia.

Con questo disco Micheal ha portato il funk e il soul fuori dall’ambiente nero, ma la sua influenza si estende anche a livello visivo: infatti con i video di Thriller, Billie Jean e Beat it, il videoclip diventa una vera e propria forma d’arte e mezzo di grandi potenzialità promozionali.

Addirittura Jackson ha permesso a MTV di non chiudere i battenti come dichiarato da Rob Tannenbaum nel libro I Want My MTV: The Uncensored Story of the Music Video Revolution:

Michael Jackson ha aiutato a salvare la rete dalla chiusura. La sua società madre era pronta a chiudere MTV. I tre video di Thriller di Jackson uscirono nel 1983 e nei primi tre mesi del 1984, MTV ebbe il primo profitto trimestrale. Ironia della sorte, MTV è stato salvato dal fallimento da un musicista che non si adattava al formato originale “rock ‘n’ roll” del canale.

Con quell’album le barriere cominciavano a rompersi: Billie Jean fu il primo video di un artista nero trasmesso da Mtv e i bianchi cominciavano ad ascoltare musica da neri.

Ma torniamo alle origini: Jackson aveva pubblicato da tre anni Off the Wall con cui aveva avviato il sodalizio con il produttore Quincy Jones e si era imposto nella scena musicale come Re del pop. Dopo una parentesi con i Jackson 5, tornò il studio da solista nel 1982. Accompagnato da Quincy Jones e dal compositore Rod Temperton, Jackson, nei panni di co-autore tirò fuori 30 tracce, di cui alla fine solo 9 entrarono a far parte dell’album.

Alla sua pubblicazione nel dicembre del 1982, gli Stati Uniti vennero risollevati dalla pesante crisi che aveva colpito il mercato con la fine della disco music. Nel febbraio del 1984 divenne l’album che ha venduto di più nella storia della musica con 110 milioni di copie vendute in tutto il mondo e fino al 2018 ha detenuto il record, battuto dagli Eagles, per l’album in studio più venduto di sempre negli Stati Uniti d’America.


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