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Surrealistic Pillow

Scritto da il 1 Febbraio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto dell’album: “Surrealistic Pillow – Jefferson Airplane”

Il primo febbraio 1967 i Jefferson Airplane pubblicavano il loro secondo album, Surrealistic Pillow.

La band aveva raggiunto la formazione classica con Grace Slick e Spencer Dryden, che avevano sostituito rispettivamente la cantante Signe Toly Anderson e il batterista Skip Spence.

L’album fu registrato in poco tempo: il successo fu sensazionale. Il connubio tra gli idilli del Folk rock e psichedelia entusiasmò i giovani che in un fantastico preludio si preparavano alla Summer of love, di cui San Francisco e la band rappresentavano l’avanguardia.

Il movimento hippie fremeva e i Jefferson Airplane ne esportarono i connotati fuori dalla culla per farlo conoscere anche fuori dalla città californiana. La miccia stava per esplodere e la musica stava diventando il principale mezzo d’espressione dei giovani.

Surrealistic Pillow, un titolo tanto significativo quanto ermetico, era stato suggerito dal leader dei Greateful Dead, Jerry Garcia che durante l’ascolto delle tracce disse che l’album:

Suonava surreale come un cuscino.

Il significato di questa affermazione? Connotare un cuscino con l’aggettivo surreale sembra la chiave per interpretare il grande sogno ad occhi aperti che di lì a poco avrebbe portato masse di giovani a riversarsi nelle piazze.

La dimensione onirica, irreale, di un mondo di pace e amore in Somebody to love, unita alle droghe di 3/5 of a Mile in 10 Seconds in D.C.B.A.- 25 a cui i testi dell’album alludono, sono i simboli della generazione della controcultura.

Slick disse riferendosi a White Rabbit:

I wrote that song after taking LSD and listening to Miles Davis’s Sketches of Spain for 24 hours…

L’album è il riflesso dei giovani che stavano trovando una coscienza sociale e si accorgevano della brutalità della guerra del Vietnam che si riflette velatamente in White Rabbit, della disuguaglianze e dell’incertezza della politica, la speranza di poter cambiare veramente il corso della storia in Today.

Il folk è comunque la colonna portante che sorregge costantemente l’album e si fa più vivido in How Do You Feel, Plastic Fantastic Lover, impastato della fluidità psichedelica, con la ballata Comin’Back To Me e la strumentale Embrionic Journey.

Senza dubbio furono Somebody to love e White Rabbit a trascinare l’album alla posizione numero 3 della classifica Billboard, dove rimasero per un anno e conquistarono il disco d’oro.

Per la portata rivoluzionaria di Surrealistic Pillow, nel 2003 Rolling Stone l’ha inserito alla posizione numero 149 della lista dei 500 migliori album. I Jefferson Airplane infatti sono stati in grado di fotografare un momento socialmente e culturalmente decisivo, trasformando in musica la controcultura californiana.


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