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Superstition

Scritto da il 27 Gennaio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Superstition – Stevie Wonder”

Il 27 gennaio 1973 Superstition, singolo estratto dall’album Talking Book, raggiunge la prima posizione, divenendo il suo secondo singolo, a distanza di dieci anni dal primo, Fingertips Pt. 2, ad arrivare in vetta alla classifica statunitense.

Scritto nel 1972 dallo stesso Wonder, era destinato in origine a Jeff Beck, ma l’insistenza del manager fece sì che il brano fosse cantato da lui. Con uno stile riconoscibile e molto personale Superstition diventa la svolta nella produzione di Stevie Wonder fino a quel momento tipicamente pop.

Il connubio della struttura semplice e ripetitiva, avviata dalla trascinante batteria, l’hanno reso un brano funk indimenticabile.

Il brano nel 1973 ha vinto il Grammy Award alla miglior canzone R&B ed il Grammy Award per Best R&B Vocal Performance, Male. Inoltre è stato inserito da Rolling Stone alla posizione 74 della lista delle 500 migliori canzoni della storia.

Come suggerisce il titolo le parole si riferiscono alla superstizione con riferimento alle possibili disgrazie causate da specchi rotti, dal numero 13 e dal passaggio sotto una scala. Tuttavia “la superstizione non è la soluzione”, in quanto credenza irrazionale.

Varie le cover del brano, tra cui quella di Jeff Beck e la più famosa live version di Stevie Ray Vaughan del 1986.


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