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Suonala ancora, Humphrey Bogart

Scritto da il 14 Gennaio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “As time goes by” – Steiner

Non un cliché qualunque, ma uno che ci fa sorridere e cento ci fanno commuovere, direbbe Umberto Eco.

Casablanca diventava nelle sale cinematografiche il cult per eccellenza, un capolavoro intramontabile, così come eterno rimarrà il ghigno ombroso e il fumo della sigaretta, che ancora oggi, se si guarda oltre l’orizzonte, s’intravede, di Humprhey Bogart.

Voicebookradio, omaggiando gli anni del Great tenebroso di Hollywood: attraversa la nebbia del secondo dopo guerra in Marocco, a Casablanca, dove il Rick’s Bar faceva da sfondo ad un inseguimento d’amore e tormento. Tutto d’un fiato, in un bogarting così definito, ci addentriamo in questo viaggio.

Il Bogarting, prima attore leggendario e poi Humphrey Bogart

Un fenomeno che prese il suo nome: un tiro particolarmente lungo e cinematografico mentre ci si fa una cicca, così come Humphrey Bogart faceva nei suoi film con le sigarette. Chi non ha mai aggrottato lo sguardo, accendendo una sigaretta, fumandola tutto d’un fiato, mentre Bogart non era a farti compagnia?

Prima attore leggendario, poi Humphrey Bogart. Il Bogarting lo si prese sul serio ad Hollywood, tanto che Godard nel 1960 lo scritturò come attore protagonista, ombroso e grottesco, nel suo film Fino all’ultimo respiro, vestendo i panni di un ladro di Marsiglia.

Aveva un’espressione che potremmo definire noir, unica nella storia del cinema: erano tempi, negli anni ’30 e ’40, in cui tra i grandi divi erano apprezzate molto più di oggi le facce adulte. Ma anche in questo contesto, Bogart aveva una inconfondibile “faccia da Bogart”, ed ebbe ruoli conseguenti di fascino serio, autorevole, vissuto. Ernest Hemingway disse: “Il volto d’uomo più interessante che abbia mai conosciuto“.

Il Rick con la faccia da Humprhey Bogart che scosse il popolo marocchino, nel frattempo che il tempo scorreva, mentre Sam continuava a suonare As Time Goes By, creando un tumulto nell’aria. Cosa accadeva in quel dì, mentre la seconda guerra affondava voracemente a Casablanca?

Suonala ancora, Sam

“E’ da tanto che non venivo qui. Suonami la vecchia canzone, Sam. Suonala ancora, Sam. Suonala mentre il tempo passa. E se non la ricordi, te l’accenno io.” La colonna sonora per eccellenza che forma lo spartiacque di una storia d’amore in pieno tormento.

Steiner, il compositore musicale, trasforma abilmente la canzone per descrivere le mutevoli emozioni di Rick e Ilsa nelle varie fasi della loro relazione, in quattro cruciali momenti. Lo shock del protagonista che incontra di nuovo la sua amata, e quindi un accordo dissonante, che dura un po’ di tempo, per descrivere il momento in cui Rick vive le sue emozioni intensamente, quasi arrivandole a congelare.

Fino all’ultimo momento: l’addio. Rick convince Ilsa a salire sull’aereo da Casablanca con suo marito Laszlo invece che con Rick stesso. La versione di As Time Goes By, ritorna a rallentare, e impostata principalmente per gli archi. Con questi cambiamenti, l’ambientazione della canzone di Steiner è una delle più romantiche del film e, in modo abbastanza appropriato, la salva per quella che è forse l’espressione d’amore più toccante dell’intero film.

Dalla prossima settimana inizierà una nuova rubrica che si chiamerà Amarcord condotta da Sissi Corrado ogni venerdì dalle 18 alle 19 su voicebookradio.com. Avrà come centro i ricordi. Per antonomasia potrebbe trattarsi di colonne sonore, film, canzoni, ma, più a largo raggio, tutto ciò che rievoca emozioni.

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