Erasmus+ ovvero il sogno di imparare viaggiando

Scritto da il 24 Luglio 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: ” Buon Viaggio – Cesare Cremonini”

Riprende il programma Erasmus+, nato con il semplice nome di Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, nel 1987.

Sebastiano Fredda, presidente dell’Inapp, spiega perché il progetto è così importante per i ragazzi:

Un terzo dei ragazzi italiani che hanno svolto un periodo di studi o tirocinio con Erasmus+ è rimasto a lavorare all’estero. Il programma cambia la vita a molti giovani europei, ma per gli italiani in modo particolare rappresenta una fonte di opportunità professionale. C’è voglia di ripartenza, di ricominciare a progettare il proprio futuro

Sebastiano Fredda

Sono stati dati 45 milioni di euro finanziando 126 progetti su 425 che hanno partecipato al concorso per la vincita del bando. La maggior parte di questi progetti riguardano iniziative legate all’economia, allo sviluppo di tecnologie 3D o il turismo.

In percentuali, gli studenti italiani che partono per l’Erasmus sono per il 42.9% abitanti del Nord Italia, per il 31.7% dal Sud e il 25.4% dal Centro della penisola e più della metà si dirigono in Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Malta, Olanda e nella Penisola Iberica.

Voi quale nazione scegliereste per studiare in Erasmus? Le mete preferite dai ragazzi che partecipano al progetto sono Germania, Francia, Olanda, Belgio, Grecia, Spagna e Portogallo, Malta, Cipro ed Austria.

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