fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young Premi PLAY per ascoltare

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

News

Studiare allunga la vita: i non diplomati in Italia vivono 3 anni in meno

today2 Marzo 2019

Background
share close

No, non è la classica favoletta che si racconta ai bambini capricciosi per convincerli a finire il minestrone, riordinare la stanza o, in questo caso, andare avanti con i compiti anche se sono noiosi, si tratta di un vero studio documentato: a confermarlo non sono le chiacchiere dei vicini di casa, ma i dati ISTAT e INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà).

Osservando più nel dettaglio i valori riscontrati, è possibile notare come, statisticamente parlando, gli uomini con un basso titolo di studio abbiano una probabilità di morte maggiore del 35% rispetto a chi possiede un maggiore grado di istruzione. Emerge anche una certa differenza di genere in questo dato: nelle donne meno istruite questo valore si abbassa sensibilmente, arrivando a ridursi al 24%.

Convertendo queste percentuali in anni, gli esperti ritengono che, mediamente, gli uomini con un basso titolo di studi perdano la bellezza di tre anni di vita rispetto agli altri, mentre per le donne questo numero si riduca “solo” a un anno e mezzo.
Un altro aspetto degno di nota è che, nel Mezzogiorno, questo numero aumenti, a prescindere dal genere, di un anno intero, un dato che, come altre misurazioni già eseguite a più riprese in passato, sottolinea il divario socio-economico legato al titolo di studi conseguito che purtroppo ancora si palesa spostandosi verticalmente lungo lo Stivale.

Questo e molti altri risultati statistici possono essere consultati nell'”Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione“, realizzato dai già citati istituti che da sempre si dedicano alla raccolta di dati al fine di fornire un quadro generale chiaro della situazione italiana sotto diversi punti di vista.
Proprio attraverso questo volume, si punta a fornire dei dati affidabili, di qualità e consultabili da chiunque al fine di fornire spunti di riflessione sull’importanza dello studio, su quelle differenze non sane che sarebbe opportuno contrastare e soprattutto per incentivare l’intervento attivo delle istituzioni per eliminare alla radice questi divari e consentire pari opportunità e condizioni di vita a ciascun individuo.

Written by: Veronica Di Sero

Previous post

News

Il 3D sbarca su strada: arrivano a Londra le prime strisce tridimensionali

Allo scopo di ridurre il numero di incidenti annuali che, si sa, possono avvenire per i motivi più disparati, sono sbarcate anche a Londra le strisce pedonali tridimensionali! Riprese da precedenti esperimenti già realizzati in altri stati quali India e Germania, verranno matenute per tutto l'anno, allo scopo di testarne l'efficacia. Eppure, senza andare troppo lontano, anche in Italia sono state brevettate negli anno precedenti, nel 2017 e nel 2018, […]

today2 Marzo 2019

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%