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Sting, 69 candeline e una vita in musica

Scritto da il 2 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Shape of my heart” – Sting

Compie 69 il cantautore e polistrumentista britannico Sting, pseudonimo di Gordon Matthew Thomas Sumner. Cantautore, polistrumentista e attore britannico, che ha esordito come membro dei Police per poi intraprendere una carriera solista di altrettanto successo. Eclettico come nessun altro, suona con maestria il basso, il contrabbasso, il liuto, il corno francese, il sassofono, la chitarra, la tastiera e il pianoforte. Ma è la sua voce profonda e di velluto, a tratti graffiante e a tratti caldissima, ad averlo fatto entrare nei cuori di generazioni. Complici ovviamente anche brani divenuti ormai evergreen, sia nella discografia dei suoi ex Police e sia dalla sua carriera da solista. Eclettico lo è anche nelle contaminazioni, poiché le sue influenze musicali spaziano dal rock al jazz, dal reggae alla musica classica, dal new-age al worldbeat, in un gioco di contrasti e apparenti paradossi che rendono la sua musica raffinatissima e inimitabile.

sting

L’amore per il Jazz e l’origine del suo nome

Nell’adolescenza inizia a strimpellare la chitarra per suonare la musica che stava invadendo l’Inghilterra nei favolosi anni ’60. Era appena iniziata la rivoluzione dei Beatles e dei Rolling Stones e ne resta colpito, travolto e influenzato in modo indelebile anche lui, come tutti i giovani dell’epoca.
Ma poi si innamora del jazz e, agli esordi, inizia a suonare in una piccola jazz band. Proprio in quel periodo nasce il suo nome d’arte.
Racconta lui stesso: “C’era un trombonista che mi trovava simile ad un calabrone con addosso la mia maglietta di calcio a righe gialle e nere. Cominciò a chiamarmi Stinger -“colui che punge”-, che poi abbreviò in Sting -“pungiglione”-. Al pubblico piaceva e così mi tenni questo nome”.

I riconoscimenti e le collaborazioni

Nella sua carriera Sting ha ricevuto 17 Grammy Awards, 3 BRIT Awards e un Golden Globe. È stato inoltre candidato 4 volte per l’Oscar alla migliore canzone nel 2001, 2002, 2004 e 2017 per i film Le follie dell’imperatore, Kate & Leopold, Ritorno a Cold Mountain e Jim: The James Foley Story. Il suo successo non è quindi solo artistico, ma anche commerciale poiché ha venduto in totale oltre 100 milioni di dischi nel mondo tra Police e album da solista.
Infinite le collaborazioni artistiche e i duetti con altri mostri sacri internazionali quali Eric Clapton, Bono Vox e Bruce Springsteen e i nostri Luciano Pavarotti e Zucchero, suo grande amico tanto da essere il padrino di battesimo di sua figlia Coco.

L’amore per l’Italia

Non è infatti una novità il suo grande amore per il nostro Paese e per le nostre arti. Amore che lo ha spinto anche ad acquistare una splendida tenuta in Toscana in cui spesso si rifugia e dove accoglie colleghi musicisti per esibirsi insieme in jam session che immediatamente diventano virali sul web.
Il suo quasi quarantennale amore con Trudie Styler e la sua bellissima famiglia lo rendono, nell’immaginario collettivo, il vero e proprio uomo ideale. Affidabile, concreto, affascinante, ambizioso, colto, di rara intelligenza e dalla voce che rapisce.
Che altro aggiungere ad un artista così? Solo l’invito ad ascoltare il mio programma 5 Play Rock ‘n Roll, in onda ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 19 su voicebookradio.com in cui spesso vi racconterò di lui e ascolteremo insieme qualche piccolo spaccato del suo irresistibile genio artistico.
Buon compleanno, impeccabile Sting!


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