fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young Premi PLAY per ascoltare

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

YCB

Sono solo un paio di scarpe!

today24 Agosto 2022

Background
share close

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “New Shoes” – Paolo Nutini

Le scarpe; quel capo di abbigliamento del quale non potremmo fare a meno. 

Sono capaci di valorizzare un outfit, ma anche di rovinarlo. Possono creare una sensazione di sollievo mentre si cammina, oppure far vedere le stelle per quanto sono scomode

Si sa, come ogni cosa, hanno i loro pro e contro. Ma non solo: hanno anche, all’interno della loro storia, qualche aspetto curioso che in pochi conoscono, sempre interessante da scoprire. 

Perciò, cosa stiamo aspettando? Vediamo insieme cosa nasconde questo paio di oggetti così quotidiani e utili! 

Alte più che mai

A tante persone capita di voler essere più alte di quel che si è. E i tacchi, in questi casi, sono decisamente i migliori amici che si possano desiderare. 

Eppure, quando li si porta, è sempre consigliato avere un pacchetto di cerotti nella tasca, perché non si sa mai. 

Ecco, io mi sento i piedi che implorano pietà anche quando ho il tacco bassissimo, ho paura di immaginare come mi sarei sentita se avessi dovuto indossare le scarpe più alte del mondo. 

Le Chopine, infatti, sono scarpe del 16° secolo che potevano arrivare a 74 cm. E non sto scherzando. 

Tuttavia, non venivano scelte dalle donne per ragioni estetiche – chi glielo faceva fare in effetti? – ma per una questione funzionale.  

Volevano innalzarsi il più possibile per evitare che i vestiti, spesso lunghi e con lo strascico, si sporcassero con il fango delle strade

Più tardi, invece, le Chopine assunsero un significato diverso: più era alta la scarpa, maggiore era la ricchezza della famiglia. 

Insomma, alte sia fisicamente che economicamente

Infradito meno giovani

Le infradito vengono considerate ciabatte all’unanimità. Sì, insomma, dubito che qualcuno di noi si sia mai presentato in classe – o al lavoro – in infradito, per quanto esse siano comode e carine. 

Sono ritenute più un indumento da spiaggia

scarpe, youg creative blog, voicebookradio.com

Invece, furono create per la prima volta un bel po’ di tempo fa: sono opera degli Egizi

Al contrario di oggi, però, erano considerate una calzatura di pregio, che si potevano permettere solamente i più ricchi, i sacerdoti e i faraoni

Beh, pensateci: a noi sembra molto buffo immaginarci persone di “sangue blu” con le infradito ai piedi. Eppure è risaputo che il tempo cambia molte cose! 

Forme, dimensioni e tanto altro

Esistono scarpe che hanno forme, materiale, con cui vengono prodotte, e dimensioni veramente bizzarri. 

Per esempio, pensate che le scarpe più pesanti erano quelle indossate dai palombari, che pesavano 10 chili

Questi scarponi erano zavorrati, infatti, apposta per permettere al subacqueo di camminare sui fondali marini

Una bella faticaccia camminare con 10 chili in più da sollevare! 

Invece, le scarpe degli abitanti delle isole Palau, nel Pacifico, sono realizzate con cetriolo di mare. Viene utilizzato come pelle, perché viene reputato sufficientemente resistente per proteggere il piede. 

Sarebbe curioso provarle! 

Ma non finisce qui: anche la suola delle sneakers ha un suo perché: l’ispirazione deriva dalla piastra dei waffle. Non ci avevo mai pensato, ma in effetti guardando qualche modello Nike o Vans è proprio così! 

La suola realizzata in questo modo, infatti, garantiva un’aderenza maggiore

Queste scarpe, perciò, divennero molto gettonate negli anni ’70, quando lo skateboard cominciava ad essere sempre più utilizzato e quindi esse risultavano molto più comode rispetto ad altre. 

Insomma, le scarpe sembrano così semplici, invece hanno talmente tanti segreti di cui non siamo a conoscenza! 

Beh, sicuramente ora, quando le indosseremo, sapremo un po’ di più su queste amiche misteriose!

Scritto da: Benedetta, 3G

Written by: Aurora Vendittelli

Previous post

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%