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Cinema e TV

Serata noir con “Lo sciacallo – The Nightcrawler”

today18 Aprile 2018

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È l’attore protagonista che rende famoso un film o è il film che da popolarità all’attore? Sicuramente nel caso de “Lo sciacallo” di Dan Gilroy è vera la prima ipotesi.

L’americano Dan Gilroy nasce come sceneggiatore ma nel 2014 sbarca nel mondo della regia mano nella mano con Jake Ghyllenhaal in un thriller noir veramente ben riuscito, meritatosi infatti una candidatura agli Oscar come miglior sceneggiatura originale.
Il regista ha così sbalordito tutti con un film di 117 minuti che ti tiene letteralmente incollato allo schermo per tutto il tempo, con conseguente mal di testa fulminante, che però ne varrà la pena.

Il mio motto è: se vuoi vincere alla lotteria guadagnati i soldi per il biglietto.

– Louis Bloom (Jake Ghyllenhaal)

Louis Bloom è un povero ladro accattone di Los Angeles che, dopo l’incontro con un reporter durante un incidente stradale, decide che forse quella potrebbe essere la sua strada. Una videocamera, una radio con cui ascoltare le trasmissioni della polizia e tanta costanza, fanno di Louis Bloom il migliore nel mondo della cronaca.

Questo è forse uno dei personaggi meglio caratterizzati che ho avuto modo di vedere finora: spietato, estremo, ambizioso, ossessivo, cinico e indifferente a qualsiasi tipo di violenza o catastrofe. Un uomo senza scrupoli il cui unico obiettivo è solo quello di portare a casa dei video da vendere all’emittente, uno sciacallo.

Per il ruolo, Dan Gilroy ha scelto Jake Ghyllenhall, che ha mostrato a tutti come sia in grado di rendere perfettamente sia ciò che a primo acchitto dovrebbe suggerire il personaggio sia in grado di rendere con le sole espressioni i pensieri di Louis nel susseguirsi degli eventi. L’attore si è talmente immedesimato nel personaggio da tagliarsi la mano per sbaglio dando un pugno non previsto allo specchio.

 

La storia in sè è semplice e può esser definita come la vittoria del più furbo, ma nonostante la semplicità è portata avanti da una scrittura precisa e dall’incredibile interpretazione di Ghyllenhaal, che per l’occasione è dimagrito 9kg per sembrare di più un coyote affamato e ha anche evitato di sbattere le palpebre per la maggior parte del film! (come anche in Donnie Darko)

Il personaggio è quindi a tutti gli effetti uno sciacallo. Con l’obiettivo di portare a casa un lavoro e tanti reportage, fa tesoro di tutto quello che viene detto a lui o davanti a lui. Un folle calcolatore scrupoloso nel proprio lavoro ma senza scrupoli nel trattare gli altri, che fa suo ogni insegnamento e lo usa per svantaggiare altri e avvantaggiare se stesso.

Nonostante la storia sia semplice vengono affrontati tre temi principaliparallelamente agli eventi del film:

1. La completa assenza di etica o morale dei media televisivi, affamati solo di cronaca nera a cui viene dedicato grandissimo spazio nei telegiornali. Tutto questo perché, a quanto dicono, gli ascoltatori vogliono vedere incidenti, omicidi e rapine. Sono le notizie che fanno più audience e che quindi portano più soldi.

2. La spettacolarizzazione e l’esaltazione della violenza e il lato oscuro del giornalismo. Il lavoro dell’operatore freelance diventa quindi fondamentale per un’emittente nel momento in cui vuole sopravvivere in mezzo alla marea di telegiornali diversi: il suo reporter fa a gara con gli altri per arrivare in tempo nel luogo dell’incidente con l’unico obiettivo di portare a casa un video dell’accaduto, più crudo meglio è e se è necessario spostare corpi per un’inquadratura migliore allora andrà fatto.

3. Il terzo tema è molto attuale, ossia la vastità delle informazioni ricavabili da internet. Il nostro Louis Bloom infatti, partendo, come dice lui, da “un’educazione formale piuttosto scarsa”, non solo riuscirà a scoprire su internet tutto ciò che c’è da sapere sul lavoro del reporter ma troverà anche tantissime informazioni sulla sua datrice di lavoro da poter usare contro di lei.

“Lo sciacallo” è un film da vedere assolutamente e adesso che è stato messo anche su Netflix è facilissimo, ma se non siete ancora convinti vi lascio il trailer qui sotto.

Written by: Elisa Fanais

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