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Sempre nuovi tesori da scoprire

Scritto da il 18 Febbraio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Rome wasn’t build in a day – Morcheeba”

Nonostante tutti gli scavi già effettuati, il Foro Romano è pieno di tesori da riportare alla luce: c’è sempre una nuova testimonianza che può narrare altro sul grande popolo romano. Prova di ciò è il ritrovamento di un sarcofago ed un altare risalenti al VI secolo a.C. nei pressi della Curia-Comizio.

Il sarcofago e l’altare sono stati ritrovati in un ipogeo vicino alla lastra conosciuta con il nome di ‘lapis niger‘ e dedicati al culto di Romolo, primo re e mitico fondatore di Roma. Il reperto è costruito in tufo, è lungo circa 140 centimetri e risale al VI secolo a.C.

Il ritrovamento è stato reso possibile dallo studio della documentazione prodotta da Giacomo Boni all’inizio del ‘900, che aveva supposto l’esistenza di un santuario monumentale eretto per il culto di Romolo nei pressi della lastra.

Il lapis niger è una lastra che costituisce uno dei primi reperti sulla scrittura arcaica e per questo è frequentemente studiata nelle scuole; era considerata funesta poiché era associata alla morte del mitico fondatore del popolo romano.

Il risultato dello scavo verrà annunciato ufficialmente alla stampa venerdì 21 dalla direttrice del parco dei Fori Romani, Alfonsina Russo.


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