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“Se mi lasci ti cancello”: a spasso nei ricordi di un uomo

Scritto da il 26 Maggio 2018

“Se mi lasci ti cancello”, nella produzione statunitense “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” è un film del 2004 diretto da Michel Gondry con protagonisti Jim Carrey e Kate Winslet.

La pellicola è riconosciuta universalmente come una delle più belle del XXI secolo, grazie anche al taglio psicologico della sceneggiatura, che ha anche vinto il premio Oscar nel 2005.

La trama racconta di Joel Barish e Clementine Kruczynski, una coppia di fidanzati che dopo due anni di relazione mettono fine alla loro storia in seguito ad un litigio. Quando Joel si reca nella biblioteca dove lavora Clementine per dei chiarimenti scopre che lei non si ricorda minimamente di lui, e lo saluta come se fosse un perfetto sconosciuto. Attraverso questo evento viene a conoscenza dell’esistenza della Lacuna Inc, una società che si occupa di eliminare i ricordi dalla mente delle persone. Clementine si è rivolta a questa società per rimuovere Joel dai suoi ricordi, e così decide di fare anche lui con la sua ex.

Da qui inizia un viaggio dentro la mente di Joel, nel quale si rivivono tutti i ricordi che ha di loro due insieme, dal più recente al più lontano nel tempo, e di come pian piano spariscono nell’oblio per effetto della procedura compiuta dalla Lacuna Inc: la sceneggiatura è fatta in modo che pian piano la storia si riscriva da solo andando all’indietro nel tempo, fino all’evento che ha effettivamente dato inizio alla storia d’amore tra i due. Da quel momento poi si ritorna nella storyline principale, ovvero quando Joel si sveglia alla fine della procedura e inizia la sua giornata, che è anche la scena iniziale del film.

Nella notte in cui si svolge la procedura Joel, che è vigile all’interno della sua mente, si pente della scelta che ha fatto, e da dentro cerca di sabotare l’operazione e salvare il ricordo di Clementine che ancora vive dentro di se: per fare ciò cerca di nasconderla in ricordi d’infanzia, come quelo della madre che gli fa il bagnetto nel lavandino, oppure nei giochi fatti con gli altri bambini del quartiere. Questo è un modo che trova il protagonista per sfuggire alla mappa mentale che i tecnici della Lacuna Inc. avevano tracciato attraverso i suoi racconti, e i ricordi suscitati da alcuni oggetti che possedeva e che gli ricordavano Clementine.

Il film in sé è una di quelle opere che ha voluto osare, ci è riuscita e ne ha raccolto i frutti in termini di apprezzamento da parte del pubblico e della critica. Questa pellicola ha anche un insegnamento da lasciare allo spettatore: quando qualcosa finisce, come una relazione, eliminare il ricordo di quella esperienza che ci fa soffrire può sembrare una ottima idea; ma nel momento in cui ci rendiamo conto che ciò che abbiamo vissuto ci ha reso felici, ci ha fatto crescere o comunque ci ha formato anche attraverso la sofferenza, torniamo ad essere consapevoli di quanto sia fondamentale la nostra memoria, che diventa una sorta di recinto felice nel quale rifugiarsi quando la vita si fa dura.


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