fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


ScaraLeo: costruire dolcemente con Fabi

Scritto da il 9 Aprile 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Costruire” – Niccolò Fabi

Non complichiamoci la vita. Addolciamola.

A rendere più dolci i nostri giorni possono essere tante altre cose. Ma, qualsiasi cosa che si pensa possa farci stare bene, non arriva e ci rende immediatamente felici per sempre.

All’inizio sembra sempre così. Tutto all’inizio sembra meraviglioso, come conferma poeticamente Niccolò Fabi.

Ah si vivesse solo di inizi
Di eccitazioni da prima volta

Quando tutto ti sorprende e
Nulla ti appartiene ancora

E’ buonissimo l’odore di un libro nuovo. Della vernice nuova.

La vita però è leggere quel libro, è vivere nella casa appena ridipinta. E’ faticoso, lungo, ma:

Nel mezzo c’è tutto il resto
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
è potere rinunciare alla perfezione

E’ così bello pensare a quanto potenzialmente le cose possano andare bene. Così spesso mi è capitato di riflettere su come tutto stesse andando nella direzione giusta e di sentirmi così felice da ritenere che le cose sarebbero sicuramente continuate ad essere così fantastiche.

Ma è tutto nel percorso.

Visualizza immagine di origine

In fondo, anche una delle parole più dolcificanti del mondo ha una lunga strada: lo zucchero nasce in Polinesia. Le canne da zucchero hanno poi viaggiato e preso il nome di sukkar, per poi passare nel greco e nel latino, fino al nostro zucchero.

Gli speaker di voicebookradio.com oggi parleranno di qualsiasi cosa sia dolcificante: ascoltateli.

Cosa c’è di più addolcente di godersi il percorso? Di apprezzarlo e viverlo intensamente? Il finale, forse?

Ma il finale è di certo più teatrale
Così di ogni storia ricordi solo
La sua conclusione
Eh, sì, il finale è l’unica cosa che viene ricordata. Ci ricordiamo della casa finita, e di come è andato a finire il libro.
La punta dell’iceberg è questa, la fine; ma dietro c’è il silenziosamente costruire, il capire che non serve sia tutto perfetto e già zuccherato: il cucchiaino ce l’abbiamo noi.
Alla prossima parola.

 

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.