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Sanremo giovanissimo: intervista a Gaudiano

Scritto da il 1 Febbraio 2021

Oggi voicebookradio.com intervista Gaudiano, finalista di Sanremo Giovani con Polvere da sparo. Una canzone che racconta in modo viscerale un tabù della nostra società: la perdita di una persona cara. È una canzone dell’assenza, che però fa spazio a qualcosa di nuovo: solo accettandolo, si può nascere una seconda volta e riconoscersi, dando un nuovo senso all’esistenza.

Gaudiano innanzitutto complimenti per essere arrivato alla finale di Sanremo Giovani.  Polvere da sparo è una canzone che arriva dritta al petto, quasi a tradimento. Ti va di raccontarci il testo?

Il testo è nato molto spontaneamente, perché comunque sia l’ho scritta in un momento in cui la situazione traumatica era abbastanza fresca. Non è stato difficile cercare le parole perché venivano fuori facilmente. Sicuramente non c’è stata una ricerca sulle parole ma allo stesso tempo le parole sono il frutto di una visione per immagini di quello che m’era rimasto in mente dell’esperienza vissuta“.

“Tu tu focalizzati sopra i dettagli/affidati al tempo e non sbagli
e nel frattempo che lento ricuce/io resto sveglio ma spengo la luce”

Noto anche una certa rabbia nelle tue parole. Rabbia verso chi è poco sensibile, si limita a frasi fatte e s’aspetta che dopo due giorni che vada tutto bene. Come dovrebbero comportarsi secondo te le persone che stanno attorno a chi ha subito una perdita?

A mio parere la cosa migliore da fare è quella di non tentare per forza di essere vicini con le parole, ma esserci. A volte il silenzio riempie, non sono necessarie frasi che risulterebbero stucchevoli o comunque fuori luogo in un contesto del genere. Credo che la cosa migliore sia sempre quella di esserci senza crearsi l’aspettativa d’essere per forza d’aiuto“.

Mi colpisce inoltre la ritmica del brano per un tema del genere. Non è statica, è propositiva. Cosa ti ha portato a costruire questo tipo di tappeto musicale attorno al testo?

Sicuramente l’esigenza di creare un contrasto con il testo, cercando di non sottolineare in maniera didascalica la drammaticità del brano“.

C’è un brano che ti ha dato la spinta ogni giorno per spaccare il mondo? Il tuo faro nella tempesta, se così vogliamo dire.

Faccio sempre riferimento a Meraviglioso di Domenico Modugno perché è una canzone che secondo me racchiude il significato del guardare sempre avanti e tenere sempre conto della bellezza della vita a prescindere dai successi personali. Bisogna tenere conto che la vita comunque nonostante tutto“.

Sanremo Giovani è stata una bella sorpresa: i complimenti, cantare al casinò di Sanremo… ci racconti qualcosa di divertente o inaspettato accaduto in quei giorni?

Mi viene da ricordare il post serata della finale in cui abbiamo avuto l’opportunità di conoscere parecchi cantanti dei big che erano lì. Nessuno se lo aspettava che si sarebbero intrattenuti. È stata una cosa molto carina che ha sorpreso un po’ tutti. Ho parlato un po’ con Fedez il quale si era ricordato che c’eravamo conosciuti precedentemente in un’altra occasione e mi ha fatto i complimenti per la canzone. Il giorno dopo ho scambiato due chiacchiere con Ermal Meta… sono stati momenti particolari perché è stata la prima volta con cui mi sono confrontato con artisti di questo calibro“.

Gaudiano mette in musica esperienze forti per esorcizzarle, e forse sul palco la sua storia diventerà quella d’altri. Polvere da sparo sarà un modo per aiutare chi si rivedrà nella sua situazione ad imbracciare la vita nella sua bellezza, senza fuggire dal dolore. Perché la musica per alcuni è questo.

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