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Realizzati i primi vasi sanguigni artificiali

Scritto da il 18 Gennaio 2019

Arrivano dall’Austria, più precisamente dall’Istituto di Biotecnologie Molecolari dell’Accademia Austriaca delle Scienze, ad opera di un gruppo di ricerca coordinato da Josef Penninger, i primi vasi sanguigni artificiali, che serviranno per sperimentare farmaci e studiare malattie del sistema cardiovascolare.

Essere in grado di costruire vasi sanguigni umani, come questi organoidi, dalle cellule staminali è una svolta. Ogni organo del nostro corpo è collegato al sistema circolatorio.

Penninger

Di conseguenza, questo risultato potrebbe potenzialmente consentire

di rivelare le cause e i trattamenti per una varietà di malattie, da quelle cardiovascolari, al morbo di Alzheimer, ai problemi di cicatrizzazione, ictus, e diabete.

Penninger

I vasi sanguigni artificiali sono stati ottenuti a partire da cellule staminali pluripotenti, capaci cioè di trasformarsi in diversi tipi di unità biologiche.
I ricercatori le hanno così indotte a trasformarsi nella tipologia delle endoteliali, che formano il rivestimento interno dei vasi sanguigni, e in quella dei periciti, le quali formano una barriera intorno a vasi e capillari.

Quando gli organoidi sono stati trapiantati nei topi, in questi si sono sviluppati così dei vasi sanguigni umani perfettamente funzionanti.
La scoperta dimostra, quindi, che è possibile sia realizzare in provetta organoidi di vasi sanguigni da cellule staminali umane, sia coltivare un sistema vascolare umano funzionale in un’altra specie.

I nostri organoidi, assomigliano ai capillari, anche a livello molecolare, e ora li possiamo usare per studiare le malattie dei vasi sanguigni.

Reiner Wimmer, primo autore dello studio

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