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Tanti generi narrativi da scoprire insieme

Scritto da il 9 Dicembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Il coccodrillo come fa?” – Lo Zecchino D’Oro

Questa settimana la redazione di voicebookradio.com ha pensato di regalare ai suoi lettori un piccolo Bignami di letteratura italiana.

Con queste righe sarete subito in grado di riconoscere ciò che state leggendo e di catalogarlo. Se siete studenti liceali, dell’università e state per affrontare un esame di letteratura e, perchè no, se siete semplici appassionati, siete nel posto giusto!

Sintetico, rapido, ma molto utile.

Se il verso è sinonimo della poesia, la scrittura in prosa non è necessariamente sinonimo di narrazione. Quando leggiamo un saggio, un trattato o un articolo, infatti, non stiamo parlando sì di una prosa, ma non di certo di narrativa.

La prosa narrativa ha il compito di narrare, di raccontare. Si articola in un numero infinito di generi: il romanzo, l’epica, la fiaba, la novella, il racconto, il mito, il diario… L’aspetto comune è quello di raccontare una storia e far prendere vita e parola a dei personaggi che vengono raccontati tramite un narratore.

La sua origine è sincrona con la nascita dell’uomo.

La nascita della narrazione scritta

La narrazione scritta deriva dalla narrazione orale, un misto di miti e fiabe. Il collegamento spontaneo è quello con l’epica -l’Odissea di Omero e l’Iliade di Virgilio.

L’epica

L’epica è il racconto della storia degli antichi popoli e dei loro eroi. Ha formato una tradizione, che poi è stata via via arricchita dai popoli stessi. Questa tradizione ha enfatizzato, abbellito, eroicizzati fatti, avvenimenti, facendoli dipendere dal volere divino.

Il poema epico non canta di affetti privati o di argomenti vicini al poeta. Racconta solo di grandi fatti, le vicende e le speranze di popoli. Si usava cantare i poemi epici durante le feste, le cerimonie religiose e civili, le celebrazioni di grandi vittorie. Gli argomenti potevano essere fatti del passato e le vicende degli eroi, narrati oralmente e tramandati di generazione in generazione, di cantore in cantore. Ognuno aggiungeva qualche elemento della propria fantasia.

Il romance

Durante il Medioevo si sviluppo una forma narrativa, in versi e in prosa, orale e poi scritta, dalla quale poi nascerà il romanzo moderno in prosa. Stiamo parlando del romance che nacque nella Francia del XI secolo e poi si diffuse in tutta Europa. Questo genere proviene dalla letteratura orientale e tardo ellenistica.

Gli esempi più famosi sono Il ciclo di Re Artù e il ciclo carolingio, la Chanson de Roland. I temi trattati sono quelli della civiltà cortese e cavalleresca: le avventure e gli amori dei cavalieri, parliamo di Lancillotto e Ginevra e delle gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini.

In Italia questo genere arrivò grazie alle traduzioni del patrimonio francese.

La novella

Prima di arrivare al genere narrativo più conosciuto, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Parliamo della novella, o ancor più semplicemente racconto. È più breve e meno complessa di un romanza quindi. Solitamente la trama è incentrata su un solo evento, ma è possibile che questo sia molto articolo per le tematiche che tratta. Si parla di complessità della vita, di ambienti o del mondo intero. Pensate alle novelle di Boccaccio, racconti brevi ed episodi curiosi, ma tra quelle poche pagine si intravedono l’etica e il mondo dei valori della società borghese del Trecento.

Il romanzo

Una delle più grandi novità letterarie fu: raccontare la storia di un personaggio, di un individuo solo. Fa scuola Don Chisciotte: non più sorretto e guidato dai miti, dai valori della società, dalla cultura. Un individuo privato, nella sua sfera privata. Nasce così l’eroe moderno, anche detto l’eroe “problematico”.

Il romanzo colpisce subito la società, appassiona tutti. Ne esistono di inifiti tipi. Il romanzo filosofico, il romanzo storico, il romanzo realistico, il romanzo sociale, di costume, d’ambiente, di avventure e viaggi…

Soffermiamoci però su:

  • il romanzo d’azione

dotato di intreccio complesso, il protagonista e i personaggi affrontano ogni tipo di vicissitudini. Sono esempi i romanzi polizieschi, dell’orrore, di avventure e di fantascienza.

  • il romanzo semantico

opposto al romanzo d’azione. L’intreccio è scarno o poco rilevante, il punto di snodo sono le problematiche intellettuali, filosofiche e psicologiche. Vi è un’attenta analisi dei personaggi e dei loro caratteri. Esempio ne è Il Deserto dei Tartari di Buzzati.

  • il romanzo di straniamento

affine al romanzo semantico, ma dotato di maggiore complessità, è una rivoluzione per quanto riguarda struttura, linguaggio e tipologia dei personaggi. Pochi personaggi, spesso anomali, lontani dal modello di uomo tradizionale. Lo potremmo definire un racconto d’avanguardia, simile a quello surrealista.

  • il romanzo mimetico

è un romanzo storico, i personaggi sono esponenti tipici di un’epoca ben precisa o di un gruppo sociale. Gli ambienti sono descritti in modo meticoloso, e rispettano un arco temporale ben preciso.

L’individuo è un essere meraviglioso, caotico, incoerente, puntuale, in ritardo, con angosce, paure, gioie nessuno rispecchia un’identità precisa ed è proprio per questa che nella storia e ancora oggi se n’è scritto e se ne scrive ancora.


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