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Quando gli italiani sfidarono Buffalo Bill

Scritto da il 10 Gennaio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Are You Sure Hank Done It This Way” – Waylon Jennings

Nel 1890 in Italia si aggiravano per le strade personaggi particolari. Sembravano provenire da un altro mondo.

Alcuni tingevano le loro pelli di colori accesi e si ornavano di piume e bracciali esotici. Altri avevano invece un aspetto più occidentale, ma i portamenti e i modi di fare erano figli di un’altra terra.

buffalo bill
Buffalo Bill

Ma ecco che, con un po’ di immaginazione, ce li troviamo improvvisamente di fronte in questa strana passeggiata che faremo insieme.

Eccoli… Sono i membri del Buffalo Bill’s Wild West, creato e capitanato appunto dal leggendario Buffalo Bill, che in quel periodo si faceva chiamare colonnello Cody.

Soldato, esploratore, uomo di frontiera, ma soprattutto grande cacciatore di bisonti – buffalo in inglese – Buffalo Bill decide di fondare il suo famoso show nel 1883, per portare la vita del West in giro per il mondo. Tra queste tappe figurano infatti alcune città italiane, tra cui Napoli, Torino, Roma. Famosa è la foto di Bill insieme ai nativi americani mentre si trova al Caffè Greco, lo storico bar romano.

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In certe occasioni però il Bel Paese non ha accolto a braccia aperte l’uomo del vecchio west, probabilmente anche a causa del carattere arrogante di quest’ultimo. In particolare voglio raccontarvi due aneddoti emblematici.

Cosa accadde a Napoli?

Come poteva Buffalo Bill non fare tappa in una delle città più belle d’Italia, nonché tra le più conosciute oltre i confini?

Ed è proprio in uno spettacolo tenutosi nella città partenopea che prende piede il primo degli aneddoti. Davanti alla sua platea, come un vero showman, il colonnello Cody comincia a pavoneggiarsi, asserendo di essere in grado di domare qualsiasi cavallo, una pratica tipica per un cowboy. Alcuni napoletani, infastiditi dal comportamento arrogante di quello che chiamavano Guglielmo il Bufalo, decisero di dare una lezione all’uomo venuto dall’America. Misero del pepe nel didietro di un cavallo che Buffalo Bill avrebbe dovuto domare, mandandolo “su di giri”. Il colonnello non riuscì a domare il destriero e, probabilmente a causa dell’imbarazzo, decise di lasciare la città, cui non fece più ritorno.

E seguiamolo anche a Roma

Questa volta ci spostiamo nella città eterna e la vicenda vede protagonista il buttero – una sorta di cowboy nostrano – Augusto Imperiali.

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Dopo una discussione col duca Onorato Gaetani, nei pressi di Cisterna di Latina, riguardo l’abilità di domare un cavallo, Buffalo Bill lancia un’altra delle sue famose sfide. Decide di sfidare infatti i butteri dell’Agro pontino nel domare dei cavalli americani.

Spostiamoci con loro a Prati di Castello, Roma, nel 1890, dove Augusto Imperiali, insieme ad alcuni compagni, riesce a domare uno dei cavalli. Dopo che gli altri butteri hanno lottato per mettere la sella e le redini al destriero, Augusto Imperiali gli salta sopra, cavalcandolo tenendo le redini con la destra e agitando il cappello con la sinistra. Il pubblico esulta sbalordito davanti l’impresa del buttero, che diventa un eroe.

Buffalo Bill morirà il 10 gennaio del 1917, a Denver. Sebbene potesse risultare un personaggio sgradevole, anche a causa del suo carattere vanitoso, al colonnello Cody va il merito di aver portato il Far West in giro per il mondo, dando vita alle leggende che da tempo immemore emozionano un grande gruppo di appassionati.


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