fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


Piero Pelù, pic nic all’inferno con i Black Sabbath

Scritto da il 10 Febbraio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Pic nic all’inferno” – Piero Pelù

Oggi Piero Pelù compie 59 anni e voicebookradio.com lo festeggia ripercorrendo tutte le influenze musicali che lo hanno contaminato portandolo ad essere il personaggio indiscusso che è da decenni.

Siamo nudi e siamo armati
Siamo quelli che si sono alzati

Pic nic all’inferno – Piero Pelù

Credo che non sia difficile immaginare quale sia stata la musica e quali siano stati gli artisti che hanno influenzato lo stile energico, corposo e sfrontato di Mr Litfiba.

I Black Sabbath

Il Rock lo ha colpito dritto alla pancia già a 8 anni quando acquistò la sua prima chitarra, una Eko Eldorado. Ma il vero colpo di fulmine lo ebbe pochi anni dopo, a Parigi. In un negozio di musica rimase letteralmente folgorato da Paranoid dei Black Sabbath nelle sonorità lugubri e potentissime della chitarra di Tony Iommi. Maestro indiscusso del Metal.

I Beatles

Invece il primo disco che comprò personalmente fu l’indimenticabile Revolver dei Beatles. Pagina epica della musica planetaria che lo segnò profondamente. Nel 1976 fu la volta del suo primo concerto di musica Rock goduto dal vivo: quello dei New Trolls. Veri pionieri del Rock progressivo italiano dagli arrangiamenti elaborati, virtuosismi della tecnica delle esecuzioni e dal cantato molto strutturato.

I Sex Pistols

Forse non sapete che il primo nome d’arte con cui si fece chiamare Piero era “Pierotten”, ispirandosi a Johnny Rotten, leader dei Sex Pistols. Capisaldi del punk inglese che lo hanno timbrato a fuoco vivo. E anche perché il termine inglese rotten significa marcio. Un aggettivo niente male per chi frequentava il punk.

Fu nel periodo del liceo che partì per Londra per entrare a stretto contatto col punk inglese con la cui filosofia si riconosceva moltissimo. Polemico, battagliero, sempre pronto a denunce sociali e politiche. Era deciso a trasferirsi per sempre nella capitale britannica. Ma tornò presto nella sua Firenze, un po’ deluso dai punk imborghesiti e divenuti troppo commerciali.

Iggy Pop

Ma il suo idolo assoluto fu Iggy Pop di cui amava l’incredibile presenza scenica e la capacità di tenere il palco. Essendo anche un grande sperimentatore e un autentico perfezionista seguì dei seminari di teatro per rendere ancora al meglio. Cosa che gli ha permesso di timbrare definitivamente il suo stile affinando la capacità di abbinare al suono e al significato delle parole la gestualità del corpo e l’espressione della voce. Tutto ciò fu preziosissimo per rifinire il suo modo di stare sul palco. Modellando il suo modo di cantare e di interpretare, anche col corpo quello che esprime.

I litfiba

E da tutte queste contaminazioni nacque finalmente, negli anni 80, il progetto dei Litfiba che avviò insieme all’ottimo chitarrista Ghigo Renzulli. Ne divenne il frontman grazie alla sua enorme teatralità sul palco e al grandissimo carisma interpretativo e umano. Così come divenne autore della maggior parte degli splendidi testi che hanno segnato per decenni la musica più sfrontata del panorama italiano e che ancora vedono lui e la sua band cavalcare l’onda più attuale della musica. Quella perfetta miscela di Rock, Progressive, Hard Rock e Post Punk che solo i Litfiba hanno saputo produrre.

Il mio futuro me lo prendo
Il mio futuro non lo vendo

Pic nic all’inferno – Piero Pelù


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.