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Pier Paolo Pasolini, poeta “sbagliato”

Scritto da il 5 Marzo 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Una storia sbagliata”- Fabrizio De André

“In una società dove tutto è proibito, si può fare tutto: in una società dove è permesso qualcosa si può fare solo quel qualcosa.”

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini, un artista che non smette di creare un’eco sovrumano nell’arte, nella vita, nella vittoria, nella società che lui stesso ha decantato e dissacrato. Voicebookradio.com rende un grande omaggio a lui, nel giorno della sua nascita.

Il cammino comincia e il viaggio è già finito

Così cominciamo questo viaggio, attraverso una delle più grandi citazioni di Pier Paolo Pasolini: scrittore, poeta, regista, è fra i maggiori intellettuali italiani. Amato e odiato per la radicalità dei suoi giudizi, spesso sopra le righe e per le sue aspre denunce dei costumi e delle ipocrisie borghesi.

Oltre ad essere, un’artista in toto, è stato un vero e proprio Maestro. La personalità, il pensiero e la creatività di Pasolini, anima geniali esperimenti didattici alternativi che gli valsero l’appellativo di maestro mirabile.

“Quando posso vado a incontrare i ragazzi. A loro non voglio dare la mia sapienza, voglio che scoprano la sapienza che già è in loro.”

Pier Paolo Pasolini

Pasolini rimane sempre in prima linea nel fuoco di una militanza pedagogica tanto dolcemente affettuosa verso il popolo e i suoi giovani figli.

Un “pedagogo di massa”, lucido e combattivo anche nel disperato periodo corsaro degli anni Settanta. E’ un uomo combattivo, possiamo citarlo anche come “uomo contro”, sempre distinto per l’indipendenza del pensiero, caratteristica che lo ha portato ad essere osteggiato continuamente da fronti diversi.

L’inevitabile conclusione di una vita sbagliata, De André lo racconta così

“A noi che scrivevamo canzoni, come credo d’altra parte a tutti coloro che si sentivano in qualche misura legati al mondo della letteratura e dello spettacolo, la morte di Pasolini ci aveva resi quasi come orfani. Ne avevamo vissuto la scomparsa come un grave lutto, quasi come se ci fosse mancato un parente stretto.”

Fabrizio De André

video

Una storia sbagliata, canzone scritta da Fabrizio De André, gli fu commissionata per fare da sigla a due documentari Rai sui misteriosi omicidi dello scrittore Pier Paolo Pasolini, commesso il 2 Novembre 1975,  e della giovane attrice Wilma Montesi, avvenuto il 9 aprile 1953. 

La canzone è interamente incentrata sulla morte di Pasolini avvenuta in circostanze e per motivi mai chiariti e quindi da annoverarsi tra le storie “sbagliate”.

Pasolini ha sempre avuto il presentimento di essere una vittima predestinata. Quando viene ucciso c’è chi pensa che la sua morte sia solo “l’inevitabile conclusione di una vita sbagliata”.

In Una storia sbagliata, in questa vicenda errante, vissuta da una personalità straordinariamente geniale, l’autenticità, a dispetto di tutte le macchie attribuitogli, rimarrà l’unico valore alto che non cesserà mai di esistere. Insieme al suo immenso Nome: Pier Paolo Pasolini.


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