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Un mondo di personaggi lgbt+ nei Cartoon

Scritto da il 23 Novembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Mostrati” – Frozen 2

Sono qui per migliorarvi l’infanzia o per traumatizzarvi, a voi la scelta. Oggi parliamo…. rullo di tamburi, prego

Dei personaggi lgbt+ nei cartoni animati!

Cartoni con cui siamo cresciuti

È doveroso iniziare con Lady Oscar, eroina della rivoluzione francese che affronta in modo molto ovvio il tema dell’essere qualcosa che non si è. Un rimando alle problematiche delle persone transgender. Del resto, la sua storia è quella di una lady che veste i vestiti maschili e che dal padre viene chiamata Oscar. Costretta a comportarsi da uomo fin da subito e a tenere segreta la verità.

Grande festa alla corte di Francia, c’è nel regno una bimba in più,
biondi capelli e rosa di guancia, Oscar ti chiamerai tu.
Il buon padre voleva un maschietto ma, ahimè, sei nata tu,
nella culla ti han messo un fioretto, lady dal fiocco blu
“.

Lady Oscar – Sigla

Altro cartone dell’infanzia di molti è Sailor Moon, possiamo negarlo o ammetterlo, ma la realtà non cambia. La serie è talmente tanto intrisa di lgbt+ che la trama fu modificata portando al caos. Rappresentanti di ciò sono Sailor Uranus e Sailor Neptune, che tra sguardi languidi, flirt, carezze e parole dolci sono diventate tra i personaggi più memorabili della serie.

lgbt+
Sailor Uranus e Sailor Neptune

Ma non solo, ci sono altri rimandi in tante altre storie: Yuda di Ken il Guerriero, che rimanda alle Drag Queen in modo favoloso; oppure il protagonista di Ranma 1/2, che è genderfluid.

Per non parlare di uno dei grandi misteri di Scooby-Doo: Velma! Inizialmente sembra attratta da Dafne, ma ad un certo punto, inizia ad avere interesse per il genere maschile.

Una sbirciata nel mondo di Walt Disney

Se prendiamo in analisi il mondo della Disney non possiamo che iniziare con il personaggio di Ursula, la strega dei mari de La Sirenetta. Il cui design rimanda senza indugi alle drag queen, de è proprio da loro che trae ispirazione.

Confermato invece è il caro “leccapiedi” di Gaston: mentre nel cartone si avevano solo dubbi, nella scena finale del live action de La Bella e la Bestia si può ben vedere LeTont ballare con un nobiluomo.

LeTont al ballo finale del Live Action de La Bella e la Bestia

In Mulan due concetti importanti sono portati avanti da l’omonima protagonista e Li Shang.

Lei, Fa Mulan, è la dimostrazione della forza femminile e il chiaro messaggio che non vi sono differenze di genere. Un bello schiaffo metaforico a chi crede che le donne debbano stare chiuse in casa perchè non hanno lo stesso valore degli uomini; lui, Li Shang porta avanti il concetto di bisessualità o skoliosessualità: lo si può vedere come “si è innamorato dell’essenza del suo compagno d’armi, quindi non gli interessa il genere” oppure come “si è innamorato sia di Ling che di Mulan“.

Anche in Aladdin si riscontra la battaglia del gender di Mulan, per una volta non è la ragazza che sposa il principe azzurro. Jasmine ha già tutto! È lo straccione che viene aiutato, che si innamora di qualcuno dal rango più elevato. I ruoli si invertono, non è più il principe a salvare la principessa -nella battaglia contro Jafar collaborano, quindi nessuno salva nessuno- e gli attributi di genere non esistono più.

E passiamo a due principesse solitarie: Merida ed Elsa. La prima rifiuta tutti i pretendenti e non sembra interessata al genere maschile, ma non vi è niente di confermato. Il tema principale del film è l’importanza della famiglia e dell’essere se stessi. Elsa, come l’altra, non ha interesse a sposarsi, ma Let it Go è diventata una canzone significativa nella comunity lgbt+ poichè riprende i temi del coming out.

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Timon e Pumbaa

Una delle famiglie migliori disneyane è quella che si trova ne Il Re Leone. Vi farà ridere, ma pensateci un pò… Non Scar e Mufasa o Mufasa e Sarabi, ma Timon e Pumbaa, che crescono e fanno crescere il giovane leoncino Simba. Sona una metafora -o sono e basta- di una coppia gay: emarginati, non gli interessa di ciò che la società vorrebbe imporre loro, dormono insieme e quando Simba ha un incubo dorme con loro.

E passiamo a Cartoon Network

È stato Steven Universe a “sdoganare” la presenza di personaggi lgbt+ in un cartone. Ha portato in onda -insieme a molti personaggi- il matrimonio tra Ruby e Shappire. Dietro a questa conquista c’è stato il duro lavoro di Rebecca Sugar, creatrice della serie, che per loro due si è ispirata alla propria relazione con la sua compagna.

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Marceline e Gommarosa

Steven Universe è stato seguito da Adventure Time che, nella decima stagione, ha reso ufficiale la coppia Marceline – Principessa Bubblegum -Gommarosa-. Ma, è anche vero che non è una coppia tra due donne cisgender: mentre Marceline è una principessa vampiro millenaria bisessuale; la principessa Bubblegum è in realtà la gomma-caramella antropomorfa creata da un rapporto asessuato, quindi nonostante usi i pronomi femminili, non è una ragazza millenaria cisgender. Oltre a moltissimi altri personaggi e riferimenti.

In Marco e Star contro le forze del male si vedono numerosi baci tra coppie dello stesso sesso. Principalmente nell’episodio 39, durante una canzone romantica e le coppie tra la folla iniziano a baciarsi.

Poco conosciuto è Avatar: la leggenda di Korra, sequel di Avatar: l’ultimo dominatore dell’aria. Qui è raccontato senza filtri l’amore tra Korra e Asami, entrambe bisessuali. È un’amore che nasce da un’amicizia e che si conclude con un dolcissimo bacio.

Con dieci sorelle femmine sembrava strano che A casa dei Loud non ce ne fosse una con attrazioni non etero. Infatti c’è: si chiama Luna. La sorella musicista Rock, che nell’episodio L is for Love mette una lettera d’amore nell’armadietto di una compagna.

Chiudendo in bellezza, vi presento She-ra, cartone intriso di lgbt+ allo stato puro fino al midollo osseo. Mostra infatti varie coppie omosessuali -praticamente il 99% dei personaggi è membro della comunity lgbt+-, ma quella più importante è quella di Adora e Catra. Amiche d’infanzia cresciute dalla Tessitrice d’Ombre, si dividono perchè Adora vuole aiutare le principesse del potere. Tutta la trama narra di queste due amiche-nemiche che si odiano e si combattono, ma che sacrificherebbero la loro vita per l’altra, finchè non ammettono i loro sentimenti.

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Adora e Catra

Sapevate queste cose?


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