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I Peanuts compiono 70 anni e ci insegnano ancora la felicità

Scritto da il 2 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Salt Peanuts” – Dizzy Gillespie

Peanuts

Ogni volta che qualcuno ha bisogno di un supporto psicologico, mi viene istintivo sedermi e chiedere di versare 5 cent per lo psychiatric help. Lucy, con i suoi brontolii e la sua antipatia nei confronti di tutti, mi piace da impazzire; ho amato il suo serrato, inane corteggiamento di Schroeder, continuando a sperare che, prima o poi, il pianista avrebbe alzato gli occhi dalla tastiera.

Ho aspettato pazientemente che arrivassero le crocchette nella ciotola di Snoopy, immaginando che cosa avrebbe potuto scrivere dopo “Era una notte buia e tempestosa…” e tentato di tradurre i pigolii di Woodstock.
La coperta di Linus mi ricorda tante altre “coperte”, salvagente che ciascuno di noi usa per sopravvivere ai problemi quotidiani. La sua attesa del Grande Cocomero -un disastroso errore di traduzione dalla Great Pumpkin, la zucca di Halloween- mi ha insegnato a festeggiare in costume Ognissanti molti anni prima che la moda arrivasse in Italia.
Quando un bambino gioca con la terra, felice di sporcarsi, dico che sembra Pig pen.

Peanuts

Ma è Charlie Brown il mio preferito, l’ago della bilancia, il regolatore. Ho sempre pensato che Charles Schulz, papà dei Peanuts, quando li ha creati 70 anni fa, si sia immedesimato, si sia raccontato nei panni del bambino con la testa grossa che andava dal barbiere perché “quando si ha un problema, niente risolve come un buon taglio di capelli”. Non so se risolve, ma aiuta di certo a trovare la prospettiva giusta.
I Peanuts, in italiano le noccioline, si chiamano così perché le loro strisce erano all’inizio considerate roba da poco, noccioline appunto. Per me e per molti di voi non lo sono stati, hanno anzi raccontato la nostra infanzia e la nostra vita, traducendo tutto nel punto di vista di un gruppo di bambini che però descrivono il mondo degli adulti, le loro stesse emozioni.

Se non avete mai letto Schulz, vi suggeriamo di iniziare da “Felicità è un cucciolo caldo”, un libricino che sembra fatto apposta per i più piccini che imparano a leggere, ma che contiene in poche pagine il sunto della strada da seguire per una vita ricca di emozioni.
Non sottovalutate i Peanuts. Non sono fumetti da poco, non sono noccioline, è filosofia spicciola da praticare ogni giorno. Come diceva Snoopy, “nulla si riempie più lentamente di una ciotola sotto osservazione”.


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