fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


Patty Pravo, una donna mai stata “ragazza”

Scritto da il 9 Aprile 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “La bambola” – Patty Pravo

La chiamano ancora “la ragazza del Piper”, ma da quei momenti delle serate romane Nicoletta Strambelli, nata a Venezia il 9 aprile 1948, di strada ne ha fatta. Oggi compie 73 anni Patty Pravo, cantante simbolo della musica leggera italiana.

Se la trasgressione, quella più genuina e rivoluzionaria, avesse un volto, sicuramente sarebbe il suo. Biondissima, uno sguardo seducente, una voce raffinata che conquista. È stato per primo il suo aspetto a colpire, con look stravaganti e appariscenti, ma poi il resto l’ha fatto la sua fine capacità artistica.

Comincia a suonare il pianoforte grazie alla nonna, personalità fondamentale per la sua crescita e formazione, che l’ha portata a specializzarsi in questo strumento arrivando fino al diploma al conservatorio. Eppure Patty non è conosciuta per questo. Sono state le sue performance al Piper Club di via Tagliamento a Roma ad attirare i discografici. E il primo singolo pubblicato è Ragazzo Triste. Era il 1966, e stava per nascere un mito.patty pravo

Nessuno può star solo
Non deve stare solo quando si è giovani così
Dobbiamo stare insieme, amare tra di noi
Scoprire insieme il mondo che ci ospiterà

Nicoletta era ancora una bambina? Anche fosse stata, sicuramente era un po’ cresciuta per essere considerata tale. Un testo su un amore, scritto da Gianni Boncompagni, fondato sull’empatia, sulla voglia di rivalsa, sulla determinazione nel non voler stare più soli. Una grande maturità, che si dimostra anche più avanti, con il primo vero successo di -ormai- Patty Pravo, La bambola.

Tu mi fai girar
Tu mi fai girar
Come fossi una bambola
Poi mi butti giù
Poi mi butti giù
Come fossi una bambolapatty pravo
Questa volta l’amore è possessione e consapevolezza di essere succubi. Patty è riuscita a esprimere la ribellione di una donna che decide di non essere più un oggetto, che afferma di non esserlo mai stato. Era il 1968, e la “ragazza” faceva breccia nel cuore di tutti. La cosa che più impressionava e colpiva -e continua a farlo- era la sua capacità di trasformarsi, di dare una voce reale alle storie che raccontava con le sue canzoni. 
E si parlava di maturità. Un altro brano è iconico nella sua carriera, un titolo che già basta a descrivere la poesia: … E dimmi che non vuoi morire.
La cambio io la vita che
Non ce la fa a cambiare me
La cambio io la vita che
Che mi ha deluso più di te
Portami al mare, fammi sognare
E dimmi che non vuoi morire
Era il 1997, e la canzone fu presentata al festival di Sanremo. È stata scritta da Vasco Rossi con Roberto Ferri e Gaetano Curreri, e dà modo a Patty Pravo, ancora una volta, di dimostrare la sua immensità. Sono diverse le sue partecipazioni al festival della canzone italiana -la prima con La spada nel cuore con Little Tony- e ognuna di queste è riuscita a rimanere impressa nella mente di chiunque. Fosse per gli abiti scelti o per le canzoni non importa. È sempre stata Patty a prevalere su tutto il resto.
È stata proprio questa personalità preponderante a permettere a una semplice ragazza di consacrarsi come donna matura della musica italiana. Diversi i suoi soggiorni negli States, che lei ha conquistato, inoltre, con la sua musica. E neanche la Cina è riuscita a resistere al suo fascino disarmante.
È con queste parole che oggi voicebookradio.com augura un buon compleanno a una vera e propria diva, che non ha mai smesso di sorprendere e far innamorare.
Auguri, Patty Pravo!

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.