Nutrizione sportiva: la scienza della tavola

Scritto da il 22 Novembre 2019

Tutto quel che c’è da sapere sulla componente più importante della preparazione atletica: l’alimentazione

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Ci vuole un fisico bestiale” – Luca Carboni

Uno dei più grandi piaceri della vita è mangiare: ciò che nel regno animale è semplicemente procurare benzina alla macchina che è l’organismo, l’uomo lo ha trasformato in gioia, sentimento ed arte.

Il discorso cambia notevolmente però quando alla tavola si avvicina uno sportivo, un atleta: chi ha intenzione di spingere al massimo sull’acceleratore del proprio corpo sa che quando si trova davanti un piatto non ha solo una pietanza, ma un complesso insieme di macronutrienti.

L’arte della cucina si trasforma dunque in scienza: un po’ come per auto e moto da corsa spesso si sceglie una miscela di carburanti per guadagnare potenza sul motore, così un agonista deve mettere nello stomaco il cibo giusto per poter rendere al meglio.

La nutrizione sportiva ha fatto passi da gigante nel corso del tempo: sono passati decenni da quando i bodybuilders mangiavano pile di bistecche o da quando i runners si affamavano per risultare più snelli e veloci. Adesso questa scienza ha un ritrovato per l’esigenza di ogni sportivo e, quando il modo di ingerire i giusti nutrienti tramite il cibo non c’è, si passa agli integratori.

Tutto ciò ha portato a grandi risultati in ambito sportivo, ma bisogna sempre agire con cautela: la nutrizione è una scienza e quindi bisogna rivolgersi a degli scenziati, medici e biologi in primis.


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