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Nina Simone, voce ribelle in radio

Scritto da il 21 Febbraio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Mississipi Goddam”- Nina Simone

Nel giorno del suo compleanno voicebookradio.com vi presenta una voce nera che ha scosso il mondo intero. Ha creato tumulto fra spigoli e luce. E’ fluita, senza il minimo affanno, rimbalzando nella sua bellezza estetica, colma di tristezza e gioia insieme. Ed ha aperto uno scorcio alla libertà, facendola tremare. Ladies and gentleman… Nina Simone.

What happened, Miss Simone?

Ancora si riesce a sentire… se provate a socchiudere gli occhi, avvertirete la sua voce. Perché? Essenzialmente il suo timbro toccante è un eco che esplode a piccoli passi. Gracili. Labili.

Nina piega le canzoni andando improvvisamente giù fino alla pancia o fuori tonalità, perché la melodia da sola non riesce a reggere tutto il suo sentimento.

Ma come può una voce così, contenere qualcosa di vecchio e di giovane insieme?

La sue ruggenti tonalità vibrano in My baby just cares for you, portando la sua voce alla più alta espressione mediatica, all’interno dello spot di Coco Chanel.

Inizia il viaggio…

Per iniziare questo viaggio insieme rifugiamoci negli anni ’50. Nel momento in cui Eunice Kathleen Waymon diventa Nina Simone, come la chiama il suo primo amore. Un nome ripreso dalla sua adorata Simone Signoret.

L’America era pregna di descriminazioni nei confronti dei neri e Nina si accorge presto che le disuguaglianze sono solo il sottotesto di tutte le battaglie combattute fino alla metà degli anni ’60. “I can’t stand the pressure much longer”.

Mi ricordo quella volta in cui si avvicinò a King in persona e gli disse:”Io non sono contro la violenza», ha detto il chitarrista Shackman, ridendo. Lui le disse, “non c’è problema sorella. Non devi esserlo.”

Martin Luther King in un discorso rivolto a Nina Simone

Una bambina ribelle che trasfigura diventando una donna combattente. Alla base di tutto c’è la voglia di riscatto sociale a fronte di tutte le lotte per pari diritti e uguaglianze. E decide di farlo attraverso la musica.

La radio “racconta”

Giungiamo nel 1963, a Birmingham. Una chiesa subisce un attentato e, in quel momento di ribellione, la carriera di Nina Simone ha una svolta.

Scrive Mississipi Goddam come forma di protesta, una cosa inaspettata e molto rara ai tempi: una cantante nera che racconta i movimenti dei diritti civili.

Mentre tutti gli attivisti iniziano ad apprezzare Nina Simone, le stazioni radiofoniche mostrano tutto il loro disappunto, non solo censurando Mississipi Goddam dalle loro trasmissioni, ma rispedendo indietro i dischi, peraltro spezzati a metà.

“Voglio andare a stanare quegli elegantoni con le loro vecchie idee, il loro compiacimento, e farli davvero uscire fuori di testa.”

Discorso durante un’intervista fatta a Nina Simone

La libertà è una sensazione. Come poterla spiegare a qualcuno che non l’ha mai vissuta? Proprio come raccontare l’amore a qualcuno che non l’hai mai conosciuto. Eppure è proprio questa la lotta che Nina combatte.

E la combatte, indimenticata nel tempo, con la sua voce straordinaria e il suo cuore ruggente.


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