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Netflix e l’operazione qualità

Scritto da il 22 Ottobre 2019

Netflix ha rilevato lo storico Paris Theatre di Parigi per poter trasmettere in anteprima le sue produzioni di alto livello

La guerra delle piattaforme streaming continua, e Netflix fa la sua mossa. La società ha deciso di rilevare il Paris Theatre di New York, il cinema a sala unica più antico dell città (inaugurato nel 1948) che aveva chiuso bottega a settembre, per potervi trasmettere la premiere del suo lungometraggio presentato qualche settimana fa a Venezia, Marriage Story.

La decisione fa parte di una strategia di marketing avviata già da tempo e che punta a portare le produzioni di alto calibro della multinazionale in sala. Così facendo sicuramente si cerca di attirare verso il mondo dello streaming il diminuente popolo dei cinefili, composto ormai per lo più da appassionati più attempati e più scettici nei confronti del grande cinema da casa. Ma ciò che vuole soprattutto Netflix è pubblicizzare i suoi prodotti cinematografici di livello più alto, creando così un gap qualitativo sulle rivali, di numero sempre maggiore e sempre più competitive.

Rientra in questo piano la produzione di film come “Roma”, vincitore agli ultimi Oscar, e “The Irish Man”, film diretto da Martin Scorsese, presentato oggi a Roma nella sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica, anch’esso già tra i papabili vincitori alla futura edizione degli Oscar in più categorie.

Un’operazione quasi d’immagine dunque che Netflix sta provando considerando la crescente competitività di piattaforme streaming come Amazon Prime Video e Youtube, che sebbene momentaneamente partano in svantaggio per numero di iscritti e offerta di contenuti, grazie all’abbassamento dei costi d’iscrizione, rappresentano ormai una seria minaccia per l’azienda di Marc Randolph.

Solo il tempo potrà dirci se avrà la meglio la politica qualitativa di Netflix, ad oggi indiscussa regina dello streaming, o quella più “accessibile” e mainstream delle altre pretendenti al trono.


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