fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


Mosaico nella città sommersa

Scritto da il 14 Luglio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: ” Segui i Sogni – Atlantis L’Impero Perduto”

Alla profondità di cinque metri dalla riva di Pozzuoli, ai tempi dell’Antica Roma sorgeva il Lacus Baianus, una località di villeggiatura molto importante e per le classi più agiate.

Si dice che fu qui che nacquero le terme, grazie alle acque sulfuree, che, unite al cielo limpido e alla pace, contribuivano ad aumentare l’atmosfera rilassata di ozi e vizi che permeava il luogo.

Oltre a un luogo per rilassarsi, baia era anche un luogo per trovare l’ispirazione, sia per gli artisti, i poeti e tutte le persone che si dilettavano nell’arte, sia per gli imperatori, che spesso provavano a riprodurre alcuni degli elementi costieri: un esempio è il bacino d’acqua che Nerone fece costruire di fianco alla sua residenza, dove adesso sorge l’Anfiteatro Flavio.

Adesso dove baia sorgeva, c’è il mare e le ville romane compongono una città sommersa, ad appena 5 metri di profondità.

In questa Atlantide è stato ritrovato un nuovo mosaico policromo databile intorno al III secolo d.C.. Il motivo decorativo del pavimento è geometrico composto da ottagoni accostati, decorati al centro da fiori stilizzati, tutti diversi fra loro.

Da pochi giorni è all’opera l’equipe di restauratori del Ministero dei Beni Culturali per la messa in sicurezza del nuovo ritrovamento, e i visitatori potranno vederli in azione per tutto il mese di luglio.

“Voi avete mai visitato Pozzuoli ed i suoi resti marini?”


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.