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Morricone Segreto: i lati nascosti del maestro

Scritto da il 27 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura:”Le clan des siciliens” – Ennio Morricone

“Morricone Segreto” è il nome del primo album postumo del re delle colonne sonore. Una compilation che raccoglie i brani più celebri del compositore e sette tracce inedite. L’uscita è prevista per il 6 novembre. 

Ennio Morricone è stata una delle perdite peggiori di quest’anno per il mondo della musica. Rileggere il suo testamento a distanza di mesi fa ancora effetto. La minima idea che un gigante del genere possa solo pensare di poter “disturbare” con il suo funerale dice molto sulla sua umiltà. 

Morricone

La scaletta comprende anche una versione alternativa de “Il clan dei siciliani”, film del 1969. È una produzione francese poco conosciuta fuori Europa: non per questo meno importante dal punto di vista musicale. 

Conoscere il Morricone sperimentale

Non si tratta infatti del Morricone di C’era una volta in America o di Mission. Obbiettivo dell’album è far comprende agli ascoltatori che il valore del compositore non si riduce solo ai film più celebri. Far conoscere quindi, anche il Morricone sperimentale delle musiche de La Smagliatura, produzione italo-tedesca diretta da Peter Fleishman. 

È dello scorso luglio inoltre la notizia che la Sugar è intenzionata a dare vita ad un catalogo contenente almeno 70 colonne sonore di Ennio Morricone, un progetto atto a consacrare alle future generazioni il suo lavoro. 

“Per quanto mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito e quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema ma sto parlando di Mozart, Beethoven e Schubert”. Le parole d’ammirazione di Tarantino, che lo ha letteralmente supplicato affinché lavorasse nel suo The Hateful Eight, non bastano ad esprimere l’immenso rispetto che aveva ad Hollywood. 

Nonostante i riconoscimenti hanno ingiustamente tardato ad arrivare – si pensi al solo fatto che abbia vinto prima un Oscar alla carriera e poi per le colonne sonore- Morricone è stato l’ultimo pilastro di un modo di fare cinema italiano che si è perso. 

La speranza è che nel futuro la scuola italiana torni a farsi sentire. 

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