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Mobilità: una ripartenza green

Scritto da il 6 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura:  “Sotto questo sole” – Baccini e Ladri di biciclette

Dal diario di un ciclista: “So che le distanze da percorrere spaventano chi non è mai andato in bici o ci va poco, ma una volta salito in sella, sei già arrivato”.

In una società sempre più attenta alla qualità della vita e alla sostenibilità, l’utilizzo della bicicletta -o di mezzi elettrici- nella quotidianità è sempre più importante e argomento assai discusso. L’Italia così, nell’era post Covid-19, per favorire l’utilizzo delle bici e per contrastare il triste primato raggiunto nel 2019, quello di essere la prima in Europa e l’undicesima nel mondo per morti premature da esposizione alle polveri sottili, ha deciso di varare il Bonus mobilità, un incentivo di 500 euro per coprire fino al 60% del costo di un mezzo sostenibile.
Questo ancora non riguarda tutti purtroppo: ci sono alcune caratteristiche per rientrare tra chi può usufruire di questa iniziativa, ma ciò non toglie che si tratta di qualcosa di mai visto prima in Italia. Si tratta di un incentivo che contribuirà a cambiare le modalità di trasporto nelle città, che porterà tante bici nei comuni che sostituiranno le auto. Altra novità introdotta dal decreto riguarda le “corsie ciclabili”. Basta un pò di vernice per realizzarle. Per favorire la circolazione delle biciclette e la realizzazione in tempi brevi, le ciclabili si trovano nella stessa carreggiata della auto e sono evidenziate da una segnaletica orizzontale che separa la corsia dei veicoli a motore da quella destinata alla circolazione dei velocipedi.

Sono già 127 i comuni italiani ad aver ricevuto l’attestazione di ComuneCiclabile dalla FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, organizzazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione di protezione ambientale che si impegna ad erogare servizi per la cittadinanza.

Una città a misura di bicicletta è prima di tutto una città a misura d’uomo. L’impatto delle bici in termini di salute è evidente: benefici al cuore, garantisce un corpo tonico, permette di dimagrire senza sforzo a chi ha problemi di linea ma cede alle tentazioni della buona cucina, aiuta i bambini ad essere più concentrati, favorisce socializzazione e socialità, è divertente. Il dato più importante però resta quello di evitare di prendere le auto, di risparmiare in termini di inquinamento atmosferico, uno dei rischi ambientali più grandi per la salute in Europa. I trasporti sono la principale fonte emissiva di biossido di azoto e polveri sottili che insieme causano quasi 500mila morti premature ogni anno. Trasporti e inquinamento sono una combinazione fatale per l’aumento della mortalità, soprattutto nelle aree urbane più trafficate. Oltre che sulla salute umana, l’inquinamento atmosferico ha un forte impatto anche sull’ambiente: può influire sulla vegetazione e sulla fauna, sulla quantità e sulla qualità delle acque e del suolo.

Da Milano a Palermo, i cittadini e le amministrazioni vanno in una direzione chiara: spostarsi con mezzi sempre meno inquinanti e rendere l’Italia un paese verde. La strada da fare per arrivare ai livelli delle città del nord Europa che ne detengono il primato è ancora lunga, ma il punto di partenza promette bene.


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