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Miles Davis: la tromba che cambiò il mondo della musica

Scritto da il 28 Settembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Boplicity” – Miles Davis

Se il genere jazz è diventato quello che è diventato, lo dobbiamo sicuramente a persone come Miles Davis, capaci di portare la propria visione e sperimentare all’interno di un ambiente che sembrava avesse dato tutto. Morto il 28 settembre del 1991, la passione di Miles Davis per la tromba nasce sin da piccolo. Sebbene la madre lo volesse come suonatore di violino, a tredici anni il padre decise di regalargli una tromba, sul cui studio Davis si dedicò sin da subito. In gioventù ebbe modo infatti di approfondire le sue conoscenze dello strumento con un insegnante privato e con il direttore della banda del liceo, che gli imponeva, pena una bacchettata sulle mani, di suonare il vibrato, al tempo molto di moda.

Miles Davis
Thelonious Monk

Da tale esperienza il suono classico di Miles Davis comincia a uscire fuori, un suono pulito, morbido, privo di tremolii e vibrazioni. Preso il diploma, dopo un breve periodo passato nei locali di St. Louis, il giovane jazzista si trasferisce a New York, al tempo fulcro della musica jazz, suonata soprattutto nei locali della cinquantaduesima strada. Da qui Miles Davis conduce una doppia vita: da un parte frequenta i corsi della Juilliard School of Music, dall’altra suona tutta la notte nei locali jazz insieme ai grandi del momento, come Thelonious Monk e Charlie Parker.

Sebbene egli decida di lasciare la Juilliard a causa dell’estremo tradizionalismo, soprattutto in ambito di musica classica, l’esperienza condotta nella prestigiosa scuola lo ha reso un grande conoscitore della teoria musicale, fattore che lo aiuterà in seguito a diventare la leggenda che ancora oggi è. Tra il 1949 e il 1950 registra uno dei suoi album più famosi, Birth of the Cool, derivativo dell’esperienza bebop passata in quegli anni e che sarebbe stato pubblicato solo sette anni più tardi, nel ’57. I brani contenuti in questo disco daranno inizio al movimento cool jazz e nel 1982 l’album vincerà il Grammy Hall of Fame Award. Nonostante il jazzista non fosse noto per il suo virtuosismo, la personalità, l’interpretazione e le conoscenze teoriche della musica gli permisero di superare, quanto a innovazione, i suoi contemporanei, per andare poi a plasmare tutto il panorama jazz, e non solo, che sarebbe seguito.

È emblematica sotto questo punto di vista anche la sperimentazione avvenuta tramite influssi portati dalla musica fusion e elettronica. Miles Davis ha da sempre anche avuto un forte rapporto con il nostro paese. Oltre ai numerosi concerti infatti, il jazzista ha collaborato con Zucchero nel pezzo Dune Mosse. Nel 1991 quindi muore a 65 anni Miles Davis, conosciuto come Il principe delle tenebre; la sua musica è nata nei bui locali delle periferie per poi uscire dai confini e farsi conoscere in tutto il mondo, ispirando generazioni di musicisti.

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