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Massimo, mi vuoi fare un film?

Scritto da il 19 Febbraio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Quando” – Pino Daniele

Tu stive ‘nzieme a n’ato
je te guardaje
primma ‘e da’ ‘o tiempo all’uocchie
pe’ s’annammura’
già s’era fatt’ annanze ‘o core.
A me, a me
‘o ssaje comme fa ‘o core
a me, a me
quann’ s’è annamurato.Tu stive ‘nzieme a me
je te guardavo
comm’è succiesso, ammore
ca è fernuto
ma je nun m’arrenn’
ce voglio pruva’.
Je no, je no
‘o ssaje comme fa ‘o core
je no, je no
quann s’è sbagliato.

‘O ssaje comme fa ‘o core

Avrebbe compiuto oggi 68 anni uno dei personaggi più straordinari del teatro e del cinema italiano.

Massimo Troisi. Il comico dei sentimenti, il pulcinella senza maschera che, dagli anni settanta, ha incantato con garbo e spontaneità.

Sorriso genuino, sguardo spaurito e sincero. Una cascata di riccioli scuri e una voce inconfondibile che è arrivata dritta al cuore di adulti e bambini conquistando con purezza, espressività e mimica. Con lui nacque la nuova tipologia napoletana di antieroe. Una sorta di vittima dei tempi moderni. Un irresistibile personaggio che rifletteva i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni.

Ma forse non tutti sanno che Massimo aveva un’altra grande capacità di toccare il cuore delle persone. Sapeva tradurre le sue emozioni attraverso la scrittura. Vere e proprie poesie che si sono trasformate anche in splendide canzoni.

Massimo e Pino

È ben nota la grande amicizia che legava Troisi all’indimenticato Pino Daniele. Forse, però, è meno nota la collaborazione artistica che ne scaturí. Un autentico vortice emotivo che mescolava la poetica di Massimo a quella di Pino. Due tinte viscerali ed intime che hanno dato vita a tre indiscusse perle di parole e musica.

Da una parte il taglio incisivo, diretto e quasi scanzonato di Troisi e dall’altra il ricamo più romantico e rotondo di Pino. Accompagnato dalle corde magiche della sua chitarra.

La sintonia emotiva che li univa si percepisce ancora, anche attraverso gli anni, in un brano scritto per la pellicola di Massimo Pensavo fosse amore, invece era un calesse. Commovente, a tratti un po’ cinico e amaro, che pone l’eterna domanda… Quando?

Mi ha chiamato Pino” – disse una volta Troisi in un’intervista – “e m’ha ritt’: “Sient’ Massimo, agg’ fatt’ ‘na canzone: pe’ piacere, me vuo’ fa’ nu’ film?“.

Ancora più toccante la bellissima ‘O ssaje comme fa ‘o core uscita proprio dalla penna di Massimo. E ancora la più datata Saglie Saglie a cui l’attore presta la voce in un commovente controcanto.

Altri due spaccati di quel cuore estremo, seppur fragile, che si è portato via troppo in fretta il menestrello che tutti abbiamo amato.

Ciao, Massimo!


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