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L’uomo che aveva un sogno

Scritto da il 4 Aprile 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano:: ” Pride ( In The Name Of Love ) – U2″

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.

Martin Luther King

In un modo dove le persone venivano pregiudicate grazie l colore della pelle, dove si veniva trattati in maniera differente a seconda della famiglia dove si nasceva, dove esisteva la “razza superiore”, nacque un uomo che non credeva a tutto questo, che vedeva un futuro che non siamo ancora oggi riusciti a raggiungere.

La vita di Martin Luther King è stata una costante nobile battaglia, iniziata con ciò che accadde a Rosa Parks, per l’uguaglianza, l’amore e la pace, tanto da portarlo a vincere il Nobel per la pace nel 1964, l’anno successivo alla marcia su Washington.

Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze, metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena.

Martin Luther King

La sua vita si spense il 4 aprile del 1958, 52 anni fa, assassinato a Menphis, dove si era recato per partecipare ad uno sciopero.

King era un uomo che vedeva con i suoi sogni il futuro, un futuro dove il paese di provenienza non contava nulla, come la famiglia di nascita, un futuro dove l’io personale era forgiato dalle azioni e dai meriti propri e non da quello degli antenati. Purtroppo, nonostante i 52 anni che ci separano dalla sua morte, il futuro che vedeva è ancora lontano.

Quanto ancora dovremo attendere questo futuro? Ma, soprattutto, vogliamo attenderlo inermi o fare qualcosa per andargli incontro e accorciare le distanze?

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla

Martin Luther Kinng

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