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L’ora in cui svolgi attività fisica cambia il tuo orologio biologico

Scritto da il 21 Febbraio 2019

Lo rivela uno studio condotto da un team di ricercatori della California, di San Diego e dell’Arizona State University e pubblicato sulla rivista The Journal of Physiology: l’orario in cui ci si allena modifica sensibilmente l’orologio biologico di ciascun individuo.

Prima di approfondire le modalità e le deduzioni tratte dalla ricerca, è bene ricordare rapidamente cosa si intenda per ‘orologio biologico’ o, più propriamente, ‘ritmi circadiani‘: si tratta di un ciclo di 24 ore durante il quale si innesca nell’organismo una serie di importanti processi fisiologici, tra cui il sonno e la fame.

Fino ad oggi, si riteneva che i principali fattori in grado di regolare tali ritmi fossero la luce e la temperatura dell’ambiente circostante, ma l’esperimento in questione, condotto su 101 pazienti per 5 giorni ha portato alla luce un nuovo elemento degno di nota: a seconda dell’orario in cui veniva svolta attività fisica dai volontari, subivano delle modifiche anche i processi fisiologici legati all’appetito e al riposo. Ad esempio, le ‘lancette dell’orologio’ risultavano spostate indietro di qualche ora per chi si allenava di mattina, o tra le 13 e le 16; viceversa per chi faceva movimento tra le 19 e le 22.

Un aspetto interessante riscontrato dallo studio esaminando un campione variegato di individui è che il genere e l’età dei volontari erano irrilevanti ai fini della riuscita dell’esperimento, come hanno dimostrato i valori di melatonina analizzati nei campioni delle urine raccolti al termine della terza sessione di allenamenti.

Veniamo dunque all’annosa questione: esiste un’ora ottimale per fare attività sportiva?
Come spiega Fabio Pigozzi, specialista in Medicina dello sport nonché Rettore e ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico:

Allenarsi prima di andare al lavoro o nella pausa pranzo è l’ideale perché in questo modo lo spostamento del nostro orologio biologico interno non ha un impatto sul sonno e abbiamo tutta la giornata per recuperare il ritmo giusto. Invece, quando si va in palestra dopo il lavoro e dopo le 18, si potrebbero avere dei problemi di insonnia perché l’attività fisica stimola la produzione di adrenalina che induce eccitazione.

Fabio Pigozzi

Dunque, alla luce dei risultati e del parere degli esperti, sarebbero le prime ore della giornata le più adatte per allenare il corpo e la mente.
Tuttavia, e anche in questo i pareri sono unanimi, l’importante è prendersi l’impegno di dedicare con costanza del tempo all’attività fisica, qualunque sia l’orario che la nostra vita frenetica ci consente.


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