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Lo spettacolo de “La morte del cigno”: Achille Lauro e Boss Doms a Roma

Scritto da il 15 Novembre 2018


Il duo vincente Achille Lauro e Doms da sempre ha abituato i fan a show spettacolari a tema, concerti unici nel loro genere. Tra i più celebri si colloca il “Midnight Carnival” svoltosi quest’anno il 22 marzo a Roma e il 25 Marzo a Milano. Gli artisti, non pienamente soddisfatti, hanno poi deciso di ripetersi, cercando di migliorare una base già solida di performance.

Lauro e Doms si presentano così per altre due date, sempre a Milano e a Roma il 7 e l’11 Novembre, con uno nuovo spettacolo dal nome “La Morte Del Cigno”, che ha avuto il notevole compito di alzare il tono delle serate precedenti.

SCENOGRAFIA

Il palco è stato coperto con un telo bianco, che al calare delle luci si è trasformato in un grande e suggestivo schermo: protagonista era l’ombra di una ballerina che volteggiava graziosamente su agghiaccianti note dal tono cupo.
Come si evince, quindi, lo spettacolo ha sin da subito dimostrato la grande potenza scenografica voluta e realizzata dagli artisti.

Successivamente, su un grande schermata posta dietro la console hanno iniziato a scorrere citazioni e foto sulle note del prequel di “CCL”: le frasi riportate erano prese da vecchie e nuove citazioni di Lauro.
Finalmente, poco dopo, sono entrati i due front man, aprendo lo show con un ritmo da”discoteca”, sulle note di “Midnight Carnival”, per poi posizionarsi al centro del palco: una situazione alquanto insolita, che non ci si aspetterebbe facilmente, sopratutto se Lauro si ritrova con il microfono in mano e Doms munito di chitarra.Achille lauro durante lo show
La storia, però, così ha voluto: con una scioltezza tipica di chi sa cosa sta facendo, il chitarrista ha prontamente dimostrato quanto sia arricchito e raffinato il suo bagaglio musicale, sfoderando bravura, tecnica, e tanta passione.

SCALETTA MUSICALE

Il grande numero di brani proposti ripercorre l’intera carriera di Lauro: i più nostalgici sono sicuramente riusciti ad apprezzare le primissime tracce dell’artista, quelle d’esordio, che lo hanno reso uno dei rapper italiani più affermati al giorno d’oggi.
Proseguendo verso i brani più recenti, poi, tra “Ragazzi Madre” e “Pour L’Amour”, ascoltando l’album, si era già notata un’evoluzione musicale ben precisa, ed è proprio questa ad aver preso magicamente vita durante lo spettacolo. Per spiegarla con un paragone: sembrava di trovarsi in presenza di uno dei classici jukebox delle caffetterie americane anni cinquanta!

I brani proposti, quindi, passavano dal cantautorato di “Cenerentola” al rap “duro”, sino ad arrivare alla Trap con “Occhiali Da Donna” e alla Samba Trap: questo cambiamento musicale, quasi drastico, non si notava soltanto a livello acustico, bensì anche e soprattutto a livello scenografico.

SCENOGRAFIA E SCELTA MUSICALE: LA COPPIA VINCENTE

Da semplice discoteca, il palcoscenico si è trasformato in una coinvolgente macchina spazio-temporale. Le luci si sono coordinate con le canzoni e questa connessione non faceva altro che creare un continuo cambio di atmosfera: dai toni cupi ai coriandoli con luce gialla e verde, fino ad arrivare ai ritmi di samba trap. lato e Boss dome durante il concerto

Dopo aver quindi offerto rap, trap, samba trap, techno e qualche altra canzone più intima e ospiti del calibro di Emis Killa,Rocco Hunt e Clementino, il concerto si è chiuso con “Penelope” e con Lauro e Doms vestiti da angeli neri.

 


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