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Charles Manson e il suo Helter Skelter di sangue

Scritto da il 9 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Helter Skelter” – The Beatles

10050 Cielo Drive, Bel Air, 9 agosto 1969: vengono trovati cinque corpi senza vita nella villa del regista Roman Polanski e dell’attrice Sharon Tate, sua moglie. Lei è una delle vittime, incinta di otto mesi e mezzo, gli altri corpi appartengono a loro cari amici. L’eccidio di Cielo Drive è stato commesso da una banda composta da quattro ragazzi, adepti di una delle più inquietanti rappresentazioni del male: Charles Manson.

Uomo dall’infanzia difficile, ha cominciato a commettere crimini e reati fin da bambino, entrando e uscendo dal carcere per gran parte della sua vita. Ha subìto diversi abusi durante queste reclusioni, ma conosce anche la musica, imparando a suonare la chitarra e ascoltando i Beatles, e comincia a elaborare teorie sul suprematismo bianco che divulgherà una volta uscito di galera.

Ciò accade in un momento incredibile, durante la Summer of Love, con l’esplosione del movimento hippie e della Flower Power: San Francisco è piena di giovani ragazzi che vogliono staccarsi dalla loro famiglia per inseguire questi ideali di amore assoluto. Manson è un manipolatore molto bravo con le parole, e quello è il pubblico perfetto per la realizzazione del suo piano: ne raduna un gruppo abbastanza ampio, crea con loro una comunità -che chiama “la Famiglia”- presso lo Spahn Movie Ranch, a Los Angeles, e -insieme a un massiccio uso di LSD- li istruisce sull’Helter Skelter, la rivoluzione razziale che, secondo lui, stava per avvenire, per cui i neri avrebbero predominato sui bianchi, dalla quale solo loro avrebbero potuto salvarsi.

Helter Skelter è un innovativo brano del White Album dei Beatles, e, in inglese, questa espressione indica sia lo scivolo di forma elicoidale che si trova nei luna park sia “confuso”. Manson è convinto di aver trovato dei messaggi subliminali nelle canzoni dei Fab Four, che lui solo è in grado di interpretare, e si fa profeta: devono essere commessi dei delitti per contrastare la rivoluzione imminente.

Dopo due precedenti omicidi di due spacciatori, Manson elabora il colpo grosso: la villa di Cielo Drive lui la conosce bene, era stata di Terry Melcher, figlio di Doris Day e produttore musicale, lo stesso uomo che lo aveva invitato ad abbandonare la carriera da cantante. È lì che manda i suoi seguaci, che trucidano tutti i presenti nella villa, imbrattando le pareti con il loro stesso sangue. Lui, però, non entra e non commette alcun omicidio, ma ciò non lo salverà dalla Giustizia, che lo condurrà nuovamente in carcere, per sempre. 

Questi giovani -o meglio, la maggior parte di questi- hanno creduto in ciò che il loro maestro aveva loro insegnato fino alla fine, giustificando la sua malvagità come fosse un fardello divino che lui doveva portare per salvare tutti quanti. Charles Manson, morto il 19 novembre 2017 per cause naturali, durante l’ergastolo, è considerato un’icona degli anni ’60-’70, e tuttora lascia delle tracce per questi eventi: Marilyn Manson porta il suo cognome, Quentin Tarantino ha provato a cambiare il destino di Cielo Drive in C’era una volta a… Hollywood (2019) e nella serie Mindhunter ancora si prova a indagare la sua psiche perversa.


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