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Live at the Apollo

Scritto da il 24 Ottobre 2019

Il 24 ottobre 1962 James Brown registrava il leggendario album Live At The Apollo.

L’Apollo Theater di New York è stato e continua ad essere simbolo della musica afroamericana dal 1934, quando lo show Jazz à la Carte, diventa il biglietto da visita per gli amanti del blues, jazz e soul.

Where stars are born and legends are made è lo slogan del locale, messo come insegna all’entrata.

Il palco dell’Apollo, dalla tradizione formidabile, è stato il trampolino di lancio non solo per James Brown, ma porta anche i nomi di Gladys Knight, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, The Jackson 5, Michael Jackson, Tim Moore.

Quando James Brown si esibisce su quel palco, con la band e il terzetto Famous Flames, sta azzardando al riepilogo della sua discografia precedente, motivo per cui la casa discografica King Records è contraria alla pubblicazione del live. Il concerto si rivela una furia notturna, conclusa al ritmo di Night Train. Veloce, impavido trascinatore, Brown si muove su quel pezzo a tinte funk e alla fine su quel treno ci sale, ma non in una corsa all’ultimo respiro. Il funk sarà genere che poi lo porterà alla consacrazione definitiva. Il treno su cui sale Brown è appena partito, ma già sfreccia veloce, tra gli archetipici ritmi battenti della chitarra e il groove che segneranno la cultura musicale degli anni ’70 di cui Brown sarà protagonista.

Al momento della pubblicazione nel 1963 James Brown vince la scommessa: le vendite dell’album accrescono la sua fama di interprete drammatico e straordinario performer e rimane ben 66 settimane sulla Billboard 200, toccando anche il 2º posto.

Del successo di Apollo, sono complici i temi dei brani, di portata storico sociale non indifferente. Non a caso, anche per il sound, l’album si rivela essenziale per comprendere a pieno l’evoluzione della black music.

Nel 2003 si posiziona 24esimo nella lista dei 500 album migliori di tutti i tempi, secondo Rolling Stone.

Brown si esibisce ancora nel celebre teatro; da queste esibizioni vengono ricavate altre tre registrazioni Live at the Apollo Vol. II (1968), Revolution of the Mind: Recorded Live at the Apollo, Vol. III nel 1971 e nel 1995 è la volta di Live at the Apollo 1995.

Il Live at the Apollo viene rimasterizzato solo nel 1990, e il 2004 è la volta dell’edizione deluxe.


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